In occasione della pausa del campionato di Serie B, la nostra redazione, per fare il punto della situazione in casa Modena in vista della ripartenza sul campo del Padova, ha intervistato Bob Notari, ex calciatore (esordio proprio in maglia gialloblù) e allenatore tra i più esperti nel panorama dei dilettanti. Queste le sue parole:
KO CONTRO IL MONZA – “Credo che il primo tempo sia stato interpretato bene dal Modena, c’è stata anche la possibilità di andare sul 2-0 e di chiudere il match con Zampano. Nel secondo tempo la squadra mi è piaciuta un po’ meno e penso che il Monza non abbia rubato niente vincendo la partita. Con l’atteggiamento e il modo di stare in campo del Modena c’è grande dispersione di energie: quando cala un po’ l’aspetto fisico, probabilmente si fa più fatica ad andare a pressare a mille all’ora e poi le squadre forti come Venezia e Monza hanno giocatori che sanno fare la differenza”.
CONDIZIONE FISICA – “Non parlo di calo fisico della squadra dovuto alla preparazione, ma proprio del fatto che il Modena riesce a mettere in difficoltà le squadre quando pressa ai cento all’ora, mentre quando questo aspetto cala un po’ e c’è bisogno di possesso palla e di giocatori che abbiano un certo tipo di qualità si va un po’ in difficoltà. Il Modena ha una rosa forte, costruita anche sulla base delle esigenze dell’allenatore e del modulo da lui utilizzato, che diventa un 3-5-1-1, visto che davanti, insieme ad una punta più classica, gioca sempre un altro giocatore che dà una mano anche in fase difensiva. Per le caratteristiche della rosa, il Modena ha bisogno di star bene fisicamente, di avere un bel gioco di squadra, di sfruttare bene gli esterni e gli inserimenti dei centrocampisti: elementi che nella prima parte di stagione hanno funzionato molto bene. A parte Massolin, che ha qualità e crea spesso superiorità numerica, in questa squadra non ci sono, invece, tanti giocatori che possono cambiare la partita con una giocata. Parliamo, però, di tutto e di niente: se contro il Monza fosse arrivato il gol del 2-0 nel primo tempo, la partita sarebbe cambiata”.
MOMENTO DEL MODENA – “Nelle ultime cinque partite sono arrivate quattro sconfitte, quindi bisogna iniziare a capire bene cosa sta succedendo, anche se spesso le prestazioni ci sono state. Sicuramente bisognerà lavorare e sarà mister Sottil, vedendo i giocatori durante la settimana, a valutare per il meglio. Probabilmente è stato preso anche qualche gol in più rispetto ad inizio stagione e c’è da stare più attenti in fase difensiva. Si parla spesso solo delle problematiche nel reparto offensivo, ma ultimamente sono stati subite anche alcune reti evitabili con un po’ di attenzione in più. A livello di numero di gol segnati, il Modena rimane tra le prime del campionato: nel calcio di oggi le palle inattive sono fondamentali e i rigori conquistati stanno ad indicare che ci sono tanti giocatori che si avvicinano all’area avversaria. Dal punto di vista dei risultati, forse eravamo anche stati abituati troppo bene all’inizio del campionato: la squadra è partita forte e ora che si sono incontrate anche le avversarie più blasonate il Modena ha probabilmente la classifica gli si addice”.
MERCATO – “Se c’è la possibilità di prendere un giocatore importante in attacco, credo che il Modena la debba cogliere: adesso si comincia ad entrare nel cuore del campionato e il mercato fa la differenza. Si parla di De Luca, che è una punta centrale strutturata fisicamente che può fare da riferimento in avanti: credo che il Modena debba prenderlo se pensa che possa essere un attaccante che determina. Credo che valga la pena di intervenire sul mercato solo per fare arrivare giocatori importanti, senza correre il rischio di tenere in rosa troppi calciatori che poi farebbero fatica a trovare spazio, anche perchè ormai le gerarchie sono fatte e mister Sottil ha dimostrato finora di non cambiare nemmeno a livello di atteggiamento in campo e modulo. Anche a gara in corso, salvo qualche eccezione, ha sempre fatto cambi che rispettassero il suo stile di gioco. Sono sicuro, comunque, che la società cercherà di lavorare per il meglio, con condivisione tra allenatore e direttore sportivo”.
SECONDA PARTE DI STAGIONE – “Credo che il Modena debba stare almeno in zona playoff, la rosa è adeguata per rimanere tra le prime sei o sette della classifica: la differenza grossa c’è poi tra le prime sei o sette e le prime due. Bisogna, però, come è successo finora, che continui ad esserci un ambiente positivo: i problemi possono esserci in qualsiasi momento, ma è come si risolvono che fa la differenza. E’ normale che ci sia amaro in bocca quando si perde qualche partita e per primi ce l’hanno giocatori e allenatore che fanno il possibile per evitarlo, ma se si riesce a rimanere tutti equilibrati, credo che le possibilità di andare ai playoff ci siano tutte. Finora l’ambiente è stato molto positivo e credo che questa debba essere una forza da qui alla fine del campionato”.




































































































