Il Modena ha chiuso la prima parte di stagione con 26 gol fatti, quinto miglior attacco del campionato dietro alle prime della classe Frosinone (34), Monza (27), Venezia (31), Palermo (28) e al pari del Catanzaro. Esattamente la metà dei gol realizzati dai canarini sono arrivati su calcio di rigore e calcio d’angolo.
Sono 7 i penalty trasformati da Ettore Gliozzi e qui è doveroso aprire una parentesi. Il Modena è la squadra con più rigori a favore, 9, ma a testimoniare il dato dell’elevato numero di tiri dal dischetto concessi (la maggior parte dei quali incontestabili) c’è da considerare che i gialloblù sono la squadra del campionato cadetto che ha toccato il maggior numero di palloni, ovvero 542, nelle aree avversarie. Comprensibilmente, quando si staziona stabilmente in quella zona è più facile che possa accadere qualcosa…
Chiusa la parentesi rigori e tornando all’analisi dei gol, la squadra di Sottil ha dimostrato di essere molto prolifica anche da situazione di calcio d’angolo con ben 6 centri. Di testa 5, di cui tre realizzati da Pedro Mendes e uno per Sersanti e Tonoli, a cui si aggiunge quello di Nieling con i piedi a La Spezia, sempre da corner. Le reti di testa diventano 6, aggiungendo a quelle sopracitate quella messa a segno da Tonoli contro l’Empoli, arrivata con un cross dalla sinistra.
Gli altri gol, invece, sono così distribuiti. Cinque marcature nate da azioni finalizzate dentro l’area di rigore: Zanimacchia contro la Sampdoria, il pari di Defrel con l’Avellino, le reti di Gliozzi a Mantova e La Spezia e il gol di Di Mariano col Venezia. Sono appena quattro, invece, i tiri vincenti da fuori area, ma tutti decisivi: Santoro a Marassi, Nieling che ha stappato la sfida casalinga contro la Juve Stabia e poi Zampano e Massolin che hanno regalato il pari a Frosinone. A chiudere il conto complessivo delle reti siglate, ci sono i tre autogol arrivati contro Mantova, Palermo e Juve Stabia.




































































































