La prima parte di stagione ha attestato che il direttore sportivo del Modena Andrea Catellani ha lavorato davvero molto bene durante il mercato estivo. I giocatori più esperti e affermati nel campionato cadetto come Chichizola, Adorni, Zampano, Zanimacchia e Di Mariano, complessivamente (chi più e chi meno), hanno dato le garanzie attese. Bene anche Pyyhtia e Sersanti, meglio il secondo del primo a dire il vero, ma comunque due innesti importanti, che nonostante la giovane età avevano già un bagaglio di esperienza alle spalle. Le vere sorprese e rivelazioni sono state Nieling, Tonoli e Massolin, tutti e tre diventati attualmente pedine fondamentali nello scacchiere di Andrea Sottil.
Tonoli è stato acquistato nello scorso mercato invernale, poi lasciato in prestito alla Pergolettese dove ha potuto completare il suo percorso di crescita nel campionato di Serie C, segnando addirittura 9 gol. Il difensore gialloblù ha impressionato fin da subito, con un’ottima prestazione in Coppa Italia contro il Torino, e Sottil non ha mai rinunciato a lui: sempre in campo per novanta minuti, tranne nella sfida contro il Palermo dove è stato costretto ad uscire dopo appena 8 minuti in seguito ad uno scontro con Brunori nel quale ha rimediato la frattura del naso e assenza forzata per squalifica contro il Venezia.
Se gli appassionati di calcio a trecentosessanta gradi hanno potuto seguire con più attenzione nella seconda parte della scorsa stagione le prestazioni di Daniel Tonoli alla Pergolettese, sapendo che sarebbe poi approdato a Modena in estate, praticamente nulla invece si sapeva dei due stranieri, arrivati sotto la Ghirlandina come perfetti sconosciuti. Per l’olandese Bryant Nieling vale un po’ lo stesso discorso fatto per Tonoli. Ha saputo da subito adattarsi alla categoria ed è diventato praticamente un titolare inamovibile del pacchetto arretrato gialloblù. Leggero momento di flessione tra la quarta e la sesta giornata, prima sostituito poco dopo la mezz’ora a Mantova e poi in panchina per scelta tecnica nelle due gare successive contro Pescara e Carrarese. Dal match casalingo contro la Virtus Entella, però, si è ripreso il suo posto da titolare e ha poi saltato solamente la sfida contro il Venezia causa influenza.
Percorso diverso, invece, per il talentuoso Yanis Massolin. Il francese, rispetto agli altri due, ha avuto bisogno di più tempo per adattarsi al campionato e capire le richieste di mister Sottil, che prima lo ha impiegato prevalentemente in spezzoni di partite come centrocampista e poi nell’ultimo mese, dalla gara contro il Catanzaro, lo ha sempre schierato titolare in un ruolo più avanzato, da trequartista/seconda punta, dove può esaltare maggiormente le sue grandi doti tecniche. Le ultime quattro gare da titolare hanno dimostrato che ha valori tecnici ben al di sopra della media del campionato, mancino puro con una visione di gioco che in pochi hanno e uno strappo importante nonostante la struttura fisica. Nella seconda parte di stagione, la sua classe sarà, certamente, un valore aggiunto per questa squadra.








































































































