È in arrivo una trasferta delle più delicate per la Valsa Group Modena, che domenica scorsa contro la Sonepar Padova ha alluungato a cinque la propria striscia di vittorie consecutive in campionato. Cinque vittorie che, però, al cospetto delle quattordici di Perugia – considerando tutte le competizioni – quasi sembrano poche. Il match che si giocherà domenica alle 18 al PalaBarton vedrà i gialloblù tentare un’impresa che manca dalla stagione 2021/2022, quando in gara 3 della semifinale play-off Scudetto – poi persa a gara 5 – la compagine allenata da coach Giani espugnò l’arena avversaria trascinata da Nimir Abdel-Aziz, opposto olandese autore quella sera di 39 punti in cinque set.
Da quel 19 aprile 2022 i canarini sono sempre usciti a testa bassa dal palazzetto umbro, mai capaci di strappare più di un set alla corazzata di patron Gino Sirci. Rispetto alle ultime due stagioni, quest’anno Modena ha decisamente ridotto la distanza che la separa dai Block Devils – classifica alla mano parliamo di 4 punti -, ma quella che si troverà domenica dall’altra parte della rete è una delle squadre più forti al mondo, anzi, guardando il verdetto del Mondiale per Club giocato a dicembre, la più forte in assoluto.
In questa stagione la Sir Susa Scai ha avuto una sola settimana di esitazione, quando tra il 16 e il 23 novembre ha incassato le uniche due sconfitte stagionali da Verona e Trento. Due vittorie in due partite nel girone C di Champions League – battuti il Guaguas di Juantorena e il VK Praha – e con i biglietti per la final four di Coppa Italia già prenotati grazie al 3-1 sulla Cucine Lube Civitanova nei quarti di finale, Perugia ha tracciato la rotta per un’altra stagione di successi, con il sogno di mettersi in bacheca Scudetto e rassegna continentale nello stesso anno, impresa mai riuscita alla società umbra nata nel 2001.
Per quanto riguarda il sestetto tipo, coach Angelo Lorenzetti ormai è abituato a sfogliare la margherita ogni settimana: la rosa messagli a disposizione dalla facoltosa società finanziata dal title sponsor Sir Safety System, produttore di abbigliamento da lavoro, è di anno in anno più impressionante per la sua profondità. Il punto fermo è Simone Giannelli, palleggiatore classe 1996 campione del mondo con la Nazionale italiana, con il suo scudiero Bryan Argilagos, diciottenne che ha già dato prova delle proprie qualità, a prendere appunti dalla panchina. L’opposto titolare è Wassim Ben Tara, tunisino che compirà 30 anni ad agosto, attualmente sesto nella classifica di SuperLega per punti realizzati in ogni set giocato (4,22 per lui, il migliore di Modena è Buchegger con 3,68). Dietro di lui c’è Gabrijel Cvanciger, tesserato l’estate scorsa dopo una buona annata a Grottazzolina, giocatore che sarebbe titolare in diverse squadre dell’attuale SuperLega. In posto 4, l’ultimo mercato ha confermato i tre martelli che si contendono le maglie da titolari – Kamil Semeniuk, Oleh Plotnytskyi e Yuki Ishikawa – e inserito come quarta scelta Donovan Dzavoronok, navigato atleta ceco reduce dalla rottura di crociato e menisco a fine 2024 ma ormai recuperato. Al centro, il veterano Sebastian Solé condivide il reparto con Agustin Loser – attualmente miglior centrale del campionato per statistiche dopo il gialloblù Giovanni Sanguinetti – e l’Azzurro Roberto Russo. Quarta alternativa Federico Crosato, classe 2002 prelevato da Padova che negli anni a venire si ritaglierà indubbiamente il proprio spazio nel nostro campionato. Completano il roster i liberi Massimo Colaci, che va per i 41 ma non sembra aver intenzione di smettere di tuffarsi sul taraflex, e Marco Gaggini, erede designato arrivato nell’ultima sessione di mercato dopo due stagioni a Monza.
La missione di domenica sarà complicata per gli uomini di coach Alberto Giuliani, ma le recenti vittorie permettono loro di affrontare questa trasferta con una relativa tranquillità in chiave classifica. Per mettere in difficoltà Perugia c’è da puntare senz’altro sulla battuta, vera arma a favore della Valsa Group in questa prima parte di stagione, che dovrà portare in dote punti e fiducia per provare a sfatare un tabù che dura da quasi quattro anni.



















































































































