Ritrovare le certezze perdute è il principale obiettivo del Modena per invertire il trend negativo degli ultimi mesi. Se il problema in zona gol, da inizio stagione, c’è sempre stato e si è provato a sistemarlo con l’acquisto di un attaccante come Manuel De Luca, ciò che adesso manca – come ha sottolineato anche mister Andrea Sottil dopo la sconfitta contro il Padova – è anche la solidità difensiva.
Analizzando i numeri, il Modena è la quinta difesa meno perforata della Serie B, hanno subito meno gol solamente le prime quattro in classifica (Frosinone, Venezia, Monza e Palermo), ma questo dato che riguarda i gialloblù è frutto degli ottimi risultati di inizio stagione e dei soli 8 gol subiti nelle prime 13 gare di campionato con ben 6 porte inviolate. Dalla sconfitta di Cesena, invece, tutto è cambiato con la formazione gialloblù che ha subito 9 gol in appena 6 partite (clean sheet solo contro lo Spezia): media di 1,5 a gara, contro lo 0,61 precedente. Nelle ultime quattro sconfitte, i canarini hanno sempre subito due gol. Troppe reti incassate nel finale del girone di andata, per una squadra che poi fatica anche a concretizzare, nonostante la mole di gioco prodotta e le tante occasioni create.
Mancanza di concentrazione in momenti determinanti, alcune disattenzioni di troppo e anche il calo, comprensibile, di rendimento di qualche giocatore ha fatto sì che il Modena sia stato perforato così tanto nell’ultimo periodo. Fondamentale, già da Pescara, è ritrovare certezze a partire dalla fase difensiva.



































































































