Prosegue oggi “Sulla Cresta dell’Onda”, la nuova rubrica scritta direttamente da Onda Gialloblù con l’obiettivo di condurvi all’interno della nuova tifoseria organizzata di Modena Volley.
Finalmente qualcosa si muove…
Questo il titolo scelto dalla Gazzetta di Modena per l’articolo che il 3 gennaio ha dedicato ad Onda Gialloblù e al tifo modenese della pallavolo. L’eco della sfortunata, ma molto partecipata trasferta a Piacenza per i quarti di finale di Coppa Italia non si era ancora spento e la circostanza che, dopo tanto tempo, si fosse riusciti ad organizzare un pullman di tifosi andava celebrata e rimarcata.
I nostri attenti lettori ricorderanno che, anche nell’ultima uscita di questa rubrica, avevamo sottolineato con toni trionfanti questo evento, auspicando che potesse costituire il primo di una lunga serie. Sono passate due settimane e altrettante sono le trasferte che ci è toccato organizzare ma il “miracolo” non si è ripetuto. Sia Padova la domenica precedente che Perugia questa domenica hanno registrato la presenza dei mudnes anche se non in numero tale da consentire di organizzare un pullman.
A tale proposito consentiteci una considerazione. “Ma non fate il pullman?” è la domanda che ciascuno di noi di Onda Gialloblu si è sentito rivolgere decine e decine di volte ogni qualvolta ci fosse all’orizzonte una trasferta, come se fosse una nostra precisa scelta quella di dover ripiegare sull’utilizzo di auto proprie. In realtà, come avrete intuito, l’organizzazione di un pullman, per poter essere economicamente sostenibile, comporta il raggiungimento di un numero minimo di partecipanti che, ovviamente, abbiamo ottenuto solo in occasione della trasferta di Piacenza.
Solo per farvi capire: il noleggio di un pullman di 19 posti per la trasferta di Perugia comportava un esborso pro-capite di 50€ a persona a cui aggiungere 14€ di biglietto. Quanti di voi avrebbero aderito ad una trasferta da 65€? Abbassate pure le mani che vi si allunga il naso…
Quindi? Piacenza è stato solo un “fuoco di paglia”? Qualcosa si era mosso, ma adesso è tornato tutto fermo? Noi di Onda Gialloblu crediamo di no! E’ vero che per Padova e Perugia siamo tornati alla vecchia modalità “self-made” ma crediamo ci siano delle giustificazioni e delle “attenuanti” che ci portano a vedere il bicchiere mezzo pieno.
Padova è una di quelle mete, esattamente come Verona, che si presta molto alla soluzione “vado per conto mio perché faccio un giro per la città e poi vengo al palazzetto”. Della serie: prendo con Onda solo il biglietto, ma non partecipo al viaggio. Risultato: una quindicina di persone per cui organizzare il trasporto, ma quasi 50 biglietti prenotati con curva molto colorata e rumorosa e confronto con la tifoseria patavina non vinto ma stravinto.
Perugia, esattamente come Cuneo, è l’incubo dei tifosi in termini di trasferta: non si arriva mai, puntualmente becchi cantieri in autostrada e anche fuori e se ti mettono la partita alle 18 della domenica devi pensare che potresti rientrare a casa non prima di mezzanotte e il giorno dopo si lavora. Aggiungiamo che, a differenza di Cuneo, hai meno certezze non solo di vincere ma anche di portare a casa punti e quindi il viaggio di ritorno con l’eventuale romella della sconfitta da smaltire non è molto piacevole.
E dulcis in fondo, andare in trasferta costa! In termini di tempo, ma soprattutto in termini di quattrini. Ci sta quindi che più di tifoso si trovi a dover fare delle scelte, privilegiando quelle più vicine ed economiche (Piacenza) rispetto a quelle più lontane ed onerose (Perugia).
Mettendovi per un attimo nei vostri panni, affezionati lettori, potrebbe sorgere spontanea una domanda: se questo è lo scenario, da dove nasce il vostro ottimismo? Quali sono i segni che confermano che il “risveglio” di Piacenza non si è già fermato? Dubbio legittimo che proviamo però a dissipare. Punto primo: l’opinione pubblica, i mass media, i giornali, le televisioni locali si sono accorti della nostra presenza, hanno riconosciuto la bontà del lavoro fatto, il tempo e le energie spese per ricostruire una tifoseria organizzata a seguito di Modena Volley.
In secondo luogo, stiamo verificando come nuove persone si stiano avvicinando a noi, interessandosi a quello che facciamo e a come lo facciamo. Il nostro obiettivo è quello di farle appassionare, coinvolgerle sempre più condividendo con loro quanto più possibile. La speranza è che tra qualche settimana, magari per i playoff, decidano di unirsi a noi in trasferta.
Punto terzo: stiamo studiando nuove iniziative per aumentare la nostra visibilità, provando a diventare più colorati e rumorosi. La vera sfida diventa quella di una crescita numerica che vorremmo conseguire diventando maggiormente attrattivi nei confronti degli spettatori del PalaPanini in generale, e delle giovani generazioni in particolare. In questo senso, crediamo sia fondamentale cementare e potenziare il rapporto tra la tifoseria e la squadra e stringersi ancora di più intorno ai giocatori.
Volete un esempio? Partita di Padova, quarto set, Modena Volley gioca sotto la curva occupata da Onda Gialloblu. Ad un certo punto Matias, Penny e Ahmed si girano verso noi tifosi, chiedendo ai nostri “vocalist” Marco e Matteo dotati di megafono di incitare Paul impegnato in quel momento al servizio. “Picchia Bucci, picchia Bucci” è il coro che un istante dopo scoppia fragoroso dalla curva occupata dai modenesi, con l’accompagnamento ritmato dei giocatori in campo.
E’ questo feeling, questa empatia che ci fa essere ottimisti e speranzosi. E speriamo di riuscire a contagiare sempre più persone con la nostra passione, con la nostra voglia di stare insieme e di divertirci, di provare ad essere utili per quello che possiamo a quei giocatori che indossano la maglia della nostra amata squadra!
I più attenti avranno notato che non abbiamo fatto menzione di risultati, di prestazioni, di vittorie e di trofei, di campioni o fuoriclasse, perché crediamo in un tifo “incondizionato”, che canta e sostiene quando si vince, ma cerca di cantare ancora più forte e sostenere con ancora più intensità quando si perde perché è nel momento della difficoltà che si vede chi ci tiene. Salire sul carro del vincitore e scendere da quello dello sconfitto non ci appartiene: a Perugia non abbiamo vinto, qualche ora per smaltire la delusione e ricaricare le pile e poi sotto prima con Trento e poi con la prossima trasferta di Monza!
Quando la passione chiama, noi rispondiamo presenti e c’è posto per tutti. Quindi fate uscire il tifoso che è in voi ed unitevi a noi. Ricordatevi sempre che la vita è più bella se la vivi con… maglia gialla, sciarpa e voce a palla!






































































































