Il Modena torna in campo alle ore 15 di domenica 18 gennaio, allo stadio “Adriatico-Giovanni Cornacchia”, per il match esterno in casa del Pescara valido per la ventesima giornata del campionato di Serie B.
Quello che i canarini, reduci da cinque sconfitte nelle ultime sei partite, tre delle quali nelle ultime tre partite contro Venezia, Monza e Padova, troveranno di fronte domenica sarà un avversario alla ricerca di punti fondamentali per la lotta salvezza. Il Pescara, neopromosso dalla Serie C, è, infatti, al momento ultimo in classifica a quota 14 punti, a – 2 dal Mantova penultimo, a -3 dalla zona playout e a -5 dalla salvezza diretta. Gli abruzzesi, dunque, sono in fondo alla graduatoria, ma sono ancora in piena corsa per rimanere nella categoria cadetta, come dimostra il pareggio esterno ottenuto nell’ultimo turno sul campo di una squadra che si trova ai margini della zona playoff come la Juve Stabia (2-2).
Dopo un inizio di stagione complicato che aveva portato all’esonero di mister Vivarini, con l’arrivo di Gorgone in panchina la squadra aveva inizialmente confermato le difficoltà iniziali, per poi riuscire a trovare la prima vittoria della nuova gestione nel match casalingo contro la Reggiana del 20 dicembre e da lì in poi conquistare quattro punti in tre partite. Il Pescara è penultimo per punti conquistati in casa in questa Serie B (10 punti conquistati in 10 gare), ma entrambe le uniche due vittorie degli abruzzesi in campionato sono arrivate all’Adriatico, con quattro pareggi e quattro sconfitte arrivati nelle altre otto gare disputate davanti ai propri tifosi. Gli abruzzesi hanno la peggior difesa della Serie B, con ben 37 reti incassate in 19 partite, ma al contempo hanno il miglior attacco tra le formazioni che si trovano in zona retrocessione o playout, con 25 gol (solo uno in meno rispetto al Modena) realizzati fino a questo momento, anche se non spicca un vero e proprio bomber, con Di Nardo e Olzer che si dividono il ruolo di capocannoniere con 5 reti segnate finora e Meazzi, Oliveri e Corazza che inseguono a quota 3.
A livello tattico, Gorgone schiera il suo Pescara con un 3-5-2 speculare a quello adottato da Sottil per il suo Modena. Contro i canarini mancherà lo squalificato Valzania e per il tecnico dei biancoazzurri saranno diversi i dubbi di formazione. In difesa, davanti a Desplanches, da valutare le condizioni di Gravillon, indisponibile contro la Juve Stabia e che ha svolto allenamenti differenziati in settimana. Se non dovesse farcela, possibile conferma per Capellini, Brosco e Corbo. Sulle corsie laterali, dovrebbero tornare a disposizione Oliveri e Faraoni, ma è possibile che dall’inizio vengano schierati ancora Corazza a destra e Letizia a sinistra, anche se quest’ultimo è in dubbio e ha svolto allenamenti differenziati in settimana. A disposizione anche il giovane Berardi, subentratogli nella ripresa contro la Juve Stabia. In mezzo al campo, il dubbio più grande riguarda la sostituzione di Valzania davanti alla difesa. Il ruolo potrebbe essere ricoperto da Caligara, oppure dal giovane Brandes, con l’ex Sassuolo schierato da mezzala insieme a Dagasso, che le voci di mercato danno vicino alla partenza, ma dovrebbe giocare contro i gialloblù. Non si escludono altre soluzioni. In avanti, il favorito per affiancare Di Nardo è Olzer, ma anche Tonin, Okwonkwo, Sgarbi, autore del gol del pareggio nel recupero contro la Juve Stabia, si candidano. Assente Tsadjout, per Graziani e Kraja il ritorno in gruppo è previsto nei prossimi giorni.






































































































