LIVE LA CONFERENZA DI SOTTIL IN VISTA DI PESCARA-MODENA
Trasferta in terra abruzzese per il Modena, atteso domenica pomeriggio (ore 15) allo Stadio Adriatico contro il Pescara nel match della 20esima giornata di campionato (prima del girone di ritorno). Di seguito le dichiarazioni di mister Sottil.
“A fine girone d’andata, penso sia giusto per chiudere una prima parte del progetto partito il 13 luglio e per cui serve del lavoro fare un punto della situazione. Ho letto che il Modena è in grande crisi, che devo trovare la quadra, per cui voglio spiegare attraverso dei numeri il valore del percorso fatto dal Modena finora. Siamo primi per tiri (334), terzi per tiri in porta, secondi per tiri dentro l’area di rigore (209), quarti per tiri in porta dentro l’area di rigore (64). Siamo primi per possesso palla nel terzo di campo offensivo, primi per tocchi dentro l’area di rigore avversaria (476), primi per cross (391), secondi per corner (117), secondi per gol attesi (1.87). Per quanto riguarda la fase difensiva primi per tiri subiti (182), terzi per minor numero di tiri in porta subiti e primi per minor tiri subiti dentro l’area. Siamo secondi per altezza del baricentro, primi per possesso palla nel terzo di campo difensivo, primi per minor numero di tocchi palla nella nostra area di rigore (245). Siamo secondi per minor numero di cross subiti e anche per corner subiti (67). In classifica siamo in linea con l’obiettivo di stare nei playoff e saremmo secondi in base alla classifica che tiene conto di questi dati.
Perchè c’è questa differenza tra numeri e risultati? Io quello che faccio con i ragazzi è lavorare. Ce lo siamo detti tutti che dobbiamo fare qualcosa in più, ma ci vedo anche tanta “rogna” che non è sfortuna. E’ difficile giustificare il 2-0 di Padova con i numeri e ciò che abbiamo visto in campo. Io vedo un Modena che gioca bene a calcio, questa settimana abbiamo fatto due allenamenti doppi consecutivi. Io conosco questa strada: rimanere lucidi, compatti e lo siamo, c’è un ambiente serenissimo con una sana incazzatura da parte di tutti. Come ho detto ai ragazzi quello che abbiamo fatto non basta, ma io non vedo una squadra in crisi. Non vedo problemi di sistema di gioco, ma errori individuali. Ho un rapporto molto schietto con i ragazzi come con tutti nella mia vita personale. Il mio lavoro è fatto di risultati, ma questa proprietà mi ha chiesto anche di migliorare i giovani e io sono orgoglioso del lavoro fatto con Nieling, Massolin, Beyuku e altri.
Incontro con società? Con Catellani viviamo in simbiosi, con Matteo e Silvio Rivetti ci siamo incontrati e la proprietà è allineata con quello che ho detto. Sono contenti del lavoro e me l’hanno detto: loro vedono in quello che abbiamo fatto finora e sono contenti, consapevoli che avremmo potuto avere qualche punto in più.
Errori individuali? Ci sono considerazioni da fare. In certi ruoli, per esempio gli esterni, Beyuku è andato al Mondiale Under 20 e Cotali è stato fuori e qualche giocatore ha dovuto giocare sempre. Qualche calo fisiologico fisico e mentale ci può stare, abbiamo lavorato molto forte anche prima di Padova e ci siamo arrivati benissimo sotto il profilo del ritmo e dell’intensità. Abbiamo bisogno di rigenerare con 3-4 settimane standard delle nostre, ma penso che arriveremo ad essere quelli della prima parte.
Differenze tra prima e seconda parte del girone d’andata? Non nascondo la realtà, c’è stato un calo fisico per esempio nel secondo tempo col Monza. Mente e corpo vanno insieme e questa è stata una conseguenza. C’è stato anche un cambiamento di campo di allenamento e si sente. Ci sono state mancanze di concentrazione e ci è mancato anche fare dei pareggi, ma sono convinto che torneremo ad essere più sporchi e cattivi e torneremo ad essere vincenti.
Scelte in attacco? L’analisi fatta è lineare, ma non è stata una scommessa o un azzardo. Sapevamo i numeri degli attaccanti, ma eravamo e siamo convinti delle qualità che hanno. E’ inutile nascondersi e non dirlo, ma quando diciamo che, a cominciare dal sottoscritto, tutti bisogna fare qualcosa in più, anche quel dato dice che bisogna avere più cattiveria e fame sotto porta. Il mestiere del bomber è difficile da insegnare, ma sono ragazzi che lavorano tutti i giorni e con la società abbiamo preso uno dei migliori attaccanti che si potevano portare a casa in questa finestra di mercato invernale che pensiamo ci porti ancora più valore. Da Pescara dobbiamo fare qualcosa in più e lavoriamo come dannati sotto tutti i punti di vista. Da allenatore ho accettato un progetto e un percorso, non ho accettato una scommessa ma due anni di contratto parlando con una famiglia importantissima e serissima. Anche la società sa che il progetto deve continuare negli anni, io sogno di allenare tanti anni in una società e nel calcio di progetti veri ce ne sono pochi e ci si basa spesso solo sui risultati. Finalmente ho trovato una proprietà che mi fa lavorare e ho accettato questo con tutto il pacchetto dentro. Io i miei giocatori li stimo e mi seguono come dannati, ma il mestiere del bomber è difficile da allenare, come è difficile allenare il difensore a diventare spietato e con garra. C’ una collettività e dobbiamo essere bravi tutti a mettere ancora più in condizione gli attaccanti di fare gol. Spesso gli avversari alla prima occasione ci hanno fatto gol nelle ultime partite. E’ successo a Padova e non c’è stata garra nel marcare che ultimamente non abbiamo avuto, questo è un aspetto che mi fa incazzare.
Gol mezzali? Io parlo di collettività, gli inserimenti dei centrocampisti sono da sfruttare e non deve esserci nel mirino solo l’attaccante. Serve anche qualche gol dei quinti, serve fare meglio anche sui corner. Siamo primi per invadere l’area avversaria e per tiri in area e i tiri non li fanno solo gli attaccanti, mi vengono in mente le occasioni di Zampano e Pyyhtia col Catanzaro.
Reazione dopo i gol? I gol presi sono stati spesso disattenzioni individuali e derivano anche da energia che prima c’era di più. Spesso abbiamo preso gol non per meriti dell’avversario. Sono testardo e cocciuto e devo trovare le soluzioni. Sono sereno perchè ho una squadra che mi segue: dobbiamo essere più sporchi, più mestieranti e più cazzuti perchè è ora di farlo.
Pescara e condizioni della squadra? Nessuno sottovaluta il Pescara, non conta la classifica e tutte le partite sono aperte. Non so se riusciremo a recuperare Sersanti, ha un problema un po’ delicato, ma dovrebbe esserci sicuramente per la prossima. Defrel è recuperato, per il resto c’è qualche piccolo acciacco, ma non ci sono problemi e sono tutti dentro senza problemi. Il Pescara ha cambiato allenatore, è una grande piazza di tradizione con energia giusta. Ha buoni giocatori e Gorgone è un allenatore che ha sempre fatto bene. Da quando è arrivato c’è intensità e voglia di fare pressing e hanno recuperato giocatori. E’ una squadra da rispettare“.

































































































