Con il direttore sportivo della Spezzanese Andrea Cardillo facciamo il punto sul girone F di Seconda Categoria dopo il girone d’andata.
“Al termine del girone di andata abbiamo deciso di confrontarci apertamente con la squadra. È stato un momento importante, dal quale è emersa una consapevolezza chiara: i ragazzi sanno di avere delle potenzialità e sono i primi a riconoscere che possono e devono fare di più. Sapevamo fin dall’inizio che non sarebbe stato semplice, soprattutto considerando l’inserimento di ben 17 nuovi giocatori. Proprio per questo siamo soddisfatti del lavoro svolto dallo staff tecnico. A tutti i ragazzi abbiamo chiesto una cosa sola: alzare l’asticella tutti insieme, credendo di più in noi stessi e mettendo in campo maggiore carattere e personalità. Io, l’allenatore, lo staff e la dirigenza crediamo molto in questa rosa. La dimostrazione concreta di questa fiducia è arrivata anche a gennaio, quando abbiamo deciso di confermare il gruppo, senza intervenire in maniera decisa sul mercato. È stata una decisione condivisa, anche perché tutti i ragazzi si sentono parte del progetto e hanno mostrato la volontà di rimanere, senza chiedere cessioni: un segnale che ci ha fatto ovviamente molto piacere e che dimostra il loro impegno nel voler far bene, nel sentirsi coinvolti e nel voler contribuire in prima persona al percorso della squadra. Siamo convinti che nel girone di ritorno si possa fare meglio. Tornare a giocare in casa, allo stadio Sassi, è stato un ulteriore passo importante: un campo del genere può dare quella spinta in più, soprattutto a livello mentale. La prestazione di domenica contro la prima in classifica è stata positiva e convincente, e ci auguriamo di continuare su questa strada”.
Chi può vincere il campionato?
“È difficile fare pronostici, perché questo è un campionato estremamente equilibrato, caratterizzato da tanti pareggi e risultati spesso inaspettati. Le distanze sono minime: oggi siamo a metà classifica, ma a pochi punti sia dai playoff che dai playout. Questo dimostra quanto ogni domenica, con una vittoria o una sconfitta, si possano guadagnare o perdere punti fondamentali. Squadre come Fox, Pavullo e Corlo, retrocesse dalla Prima Categoria e stabilmente nelle zone alte, non sono lì per caso. Allo stesso modo Ubersetto, Roteglia e Cerredolese, protagoniste anche lo scorso anno, stanno confermando il loro valore. A noi, invece, qualcuno ha provato a mettere pressione indicandoci come favoriti sui giornali, senza che ciò sia mai partito da dentro la società. Io, il presidente e l’allenatore abbiamo sempre parlato con umiltà: l’obiettivo è fare bene, crescere e costruire, ma rimanendo con i piedi per terra”.
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