Dopo tre sconfitte consecutive e, più in generale, cinque ko nelle precedenti sei gare disputate, il Modena è tornato al successo, battendo 0-2 il Pescara in trasferta nella ventesima giornata di Serie B, la prima del girone di ritorno. In occasione del match contro gli abruzzesi, mister Sottil ha sorpreso sia nella scelta degli uomini che in chiave tattica. Per quanto riguarda il primo ambito, infatti, ha scelto di concedere un turno di riposo ad Adorni al centro della difesa, preferendogli Nador, che lo ha ripagato con una prestazione positiva, dimostrata, oltre che dalla rete del Modena rimasta inviolata, anche dal fatto che il togolese sia risultato primo per duelli a terra vinti e per respinte difensive nel match contro il Pescara.
Per quanto riguarda il secondo aspetto, invece, per la prima volta in stagione il tecnico gialloblù ha optato per schierare, nel consueto 3-5-2 di partenza, una coppia di attaccanti fisici e strutturati dal primo minuto, piuttosto che, come fatto fino a questo momento con rare eccezioni a partita in corso, un duo offensivo composto da una prima punta affiancata da un giocatore di qualità o di movimento. Se finora il tecnico canarino aveva alternato nel ruolo di prima punta Gliozzi e Pedro Mendes e nel ruolo di seconda punta Di Mariano, Defrel e Massolin, infatti, Sottil contro il Pescara ha mandato in campo dall’inizio Pedro Mendes e De Luca, all’esordio da titolare in maglia canarina e subito in gol, con Massolin arretrato a centrocampo, come già successo nel match contro il Padova, in una posizione ibrida tra quella di mezzala, con compiti anche difensivi in fase di non possesso, e quella di trequartista, con facoltà di inventare e di mettere in mostra estro e fantasia quando il Modena doveva attaccare.
Probabilmente questa mossa è stata la risposta individuata da mister Sottil alle note difficoltà offensive dei gialloblù, che in stagione hanno sempre dimostrato di saper creare opportunità ed occasioni da gol, ma di faticare a concretizzarle e a trasformarle in rete. Più qualità in mezzo al campo e più presenza nell’area avversaria possono sicuramente essere un aiuto in questo senso e il match di ieri ne è stato la dimostrazione. Da un’invenzione di Massolin, che con un preciso lancio ha servito Zampano, bravo a tagliare verso il centro dell’area dalla corsia di sinistra, è nato il gol che ha sbloccato il match e il raddoppio è arrivato con un classico gol da attaccante puro, bravo a farsi trovare al momento giusto nel posto giusto, messo a segno da De Luca, che ha appoggiato in rete su calcio d’angolo dopo un colpo di testa di Nieling. Più in generale, l’attaccante arrivato a gennaio dalla Cremonese e Pedro Mendes hanno dimostrato di trovarsi bene in coppia e anche il portoghese, dato in partenza direzione La Spezia fino a qualche giorno fa e preferito a Gliozzi dall’inizio, pur non riuscendo a trovare la via della rete è sembrato più nel vivo del gioco rispetto alle ultime prestazioni: almeno in due occasioni, dopo essersi mosso bene, ha avuto l’opportunità di fare male alla difesa del Pescara, ma è mancata precisione e forza nelle conclusioni.
Con l’arrivo di De Luca e la possibile permanenza di Pedro Mendes, senza dimenticare Gliozzi, Di Mariano e Defrel, oltre alla possibilità di impiegare Massolin anche dietro alla prima punta, come fatto fino alla sosta, quella della coppia di attaccanti fisici e strutturati è sicuramente un’opzione che deve essere tenuta in considerazione anche in vista delle prossime partite.




































































































