La gara di Monza ha riportato coi piedi per terra l’ambiente gialloblù, galvanizzato dalla convincente vittoria maturata in settimana contro Trento al PalaPanini e che aveva confermato Modena al quarto posto della SuperLega Credem Banca 2025/2026. Il passo falso della Opiquad Arena, per quanto non pregiudichi nulla ai fini del piazzamento play-off, ha consentito alla Gas Sales Bluenergy Piacenza di scavalcare la Valsa Group – 35 punti contro 34 – ai piedi del podio, a pochi giorni dallo scontro diretto che andrà in scena sabato sera alle 21 al PalaPanini.
Contro la Vero Volley sono emersi alcuni dei limiti della giovane formazione canarina, che fa certamente della battuta il suo principale punto di forza – anche ieri 7 ace contro i 2 di Monza – ma che paga una gestione dell’attacco e del contrattacco non sempre efficace. Prendendo i dati delle ultime tre partite – contro Monza, Trento e Perugia – emerge come Modena riceva sempre meglio degli avversari, sia per i meriti della seconda linea gialloblù sia per quelli dei propri battitori, ma fatichi a essere solida negli attacchi con ricezione negativa e nei contrattacchi.
Nella gara di domenica, su 39 attacchi dopo ricezione positiva i gialloblù ne hanno concretizzati il 69% (Monza il 60% su 20). Per quanto riguarda il contrattacco, situazione sulla quale, nelle ultime tre partite, Modena ha sempre fatto peggio dell’avversaria, ieri su 27 occasioni i punti sono stati il 41%, contro il 65% su 26 di Monza. Anche con Trento, quando la Valsa Group aveva poi vinto, nel contrattacco avevano fatto meglio gli adigini: 50% di punti su 36 per loro, 40% su 48 per gli emiliani, murati ben 7 volte quando hanno tentato di contrattaccare.
Domenica, però, la differenza l’ha fatta il dato sugli attacchi dopo ricezione negativa, dove Modena ha faticato molto con il 21% di punti su 19 occasioni, a fronte del 43% su 23 degli avversari, più del doppio. Con Trento e Perugia questo dato era stato più convincente per i gialloblù, migliori sia della squadra di Méndez che di quella di Lorenzetti in questo specifico aspetto dei due confronti diretti.
In estate Modena ha deciso di puntare su un palleggiatore molto giovane: Amir Tizi-Oualou, che coi suoi 20 anni compiuti 20 giorni fa, è il più “verde” dei 12 registi titolari di questa SuperLega. Il francese ha qualità fisiche, atletiche e temperamentali indiscutibili, di cui ha già dato dimostrazione in questi primi mesi in Italia, tant’è che dopo Giannelli è l’alzatore che ha messo a segno più punti individuali (55, il capitano di Perugia conduce con 60). L’aspetto su cui deve sicuramente crescere, e avrà tempo per farlo, è quello dell’ordine e della precisione delle alzate, soprattutto nelle situazioni con palla staccata da rete e sui contrattacchi. Modena ha in casa un vero diamante grezzo, che sarà indubbiamente uno dei protagonisti del panorama internazionale negli anni a venire: il ragazzo deve lavorare sui propri punti deboli, l’ambiente deve sostenerlo, consapevole del suo valore.
Al di là, poi, delle imprecisioni dell’alzatore, anche gli attaccanti di palla alta devono migliorare la propria efficienza: Buchegger, limitatamente all’attacco, ha perso il confronto diretto con tutti e tre gli opposti delle ultime tre formazioni affrontate, mentre Porro e Davyskiba alternano prestazioni di altissimo livello – questo ultimamente più il primo che il secondo – a giornate in cui il muro avversario sembra sovrastarli.
Se i gialloblù in questa seconda parte di stagione riusciranno a coniugare la straordinaria efficienza in battuta mostrata fin qui a un attacco più solido e continuo potranno davvero impensierire qualunque avversario, provando a riconquistare un posto in una semifinale Scudetto che manca dalla stagione 2021/2022 e di conseguenza la qualificazione alle coppe continentali per l’annata a venire.
















































































































