Il Modena a Pescare, oltre all’importante ritorno alla vittoria, era riuscito anche a ritrovare la solidità difensiva e a mantenere la porta inviolata. Si era detto che la vera prova del nove, da questo punto di vista, sarebbe stata la gara col Palermo, considerando anche il differente valore dell’avversario e le pericolossissime armi offensive che può mettere in campo la squadra di Pippo Inzaghi.
Prova ampiamente e brillantemente superata dal Modena, che anche nella sfida di ieri al Braglia coi rosanero ha chiuso la propria porta, per la nona volta in stagione. I gialloblù hanno concesso davvero poco o nulla al Palermo e il trio difensivo composto da Tonoli, Nador e Nieling, davanti ad un ottimo Chichizola, ha annullato le bocche di fuoco avversarie, su tutti il capocannoniere del campionato Pohjanpalo, che ha terminato la sua partita senza mai riuscire a calciare verso la porta canarina.
Oltre a Tonoli e Nieling, sorprese di inizio stagione ma ormai diventate due vere e proprie certezze del pacchetto arretrato, chi ha stupito in positivo è Steven Nador. Dopo la buona prova di Pescara, mister Sottil ha confermato la fiducia al centrale difensivo togolese, preferendolo anche questa volta al più esperto Adorni, e la scelta si è rivelata azzeccatissima: difesa solida, rocciosa e imperforabile anche per un attacco di alto livello come quello siciliano. Non va dimenticato, come ha poi giustamente sottolineato nel post gara il tecnico del Modena, che la retroguardia era composta da tre ragazzi classe 2002, alla prima esperienza in Serie B. Tonoli e Nador lo scorso anno erano in Serie C, rispettivamente con Pergolettese e Spal, mentre Nieling arriva dall’Olanda. La solidità è stata ritrovata e ora si guarda avanti con più certezze e serenità.




































































































