La vittoria di ieri sera contro la Gas Sales Bluenergy Piacenza ha portato a otto i successi casalinghi della Valsa Group in questa stagione, su un totale di nove gare disputate al PalaPanini. L’unica formazione – Milano e Verona non sono ancora venute a giocare a Modena – che ha saputo espugnare il “Tempio del volley” è stata la corazzata Perugia, che a inizio novembre si è imposta per 1-3 non senza difficoltà. Davanti ai tifosi gialloblù, che questa squadra ha dimostrato ancora una volta di saper accendere come non accadeva da tempo, tutte le altre si sono dovute arrendere.
Lo scalpo di Piacenza – conquistato ieri al tie-break – è solo l’ultimo, infatti, di una lunga serie: Monza (3-0), Padova (3-0), Grottazzolina (3-1), Civitanova (3-1), Cisterna (3-1), Cuneo (3-0) e Trento (3-1). La Valsa Group ha conquistato in casa 23 dei suoi 36 punti: solo Verona ha fatto meglio con 24 sempre in nove partite – battuta al Pala Magis peraltro soltanto dagli uomini di coach Giuliani – mentre Civitanova ha lo stesso score dei canarini. Trento e Perugia inseguono con 21 punti racimolati tra le mura amiche, ma entrambe hanno giocato una gara casalinga in meno rispetto alle formazioni precedentemente citate.
In quest’ottica, conquistare il quarto posto in regular season assume un’importanza ancor più centrale: giocare una serie di quarti di finale play-off contro Piacenza o Civitanova con la possibilità di una gara in più al PalaPanini può davvero fare la differenza. Per conquistare il piazzamento ai piedi del podio, la Valsa Group dovrà passare dalle gare casalinghe contro Milano – domenica prossima alle 18 – e Verona, e da quelle esterne contro Civitanova e Grottazzolina.
Disputare al PalaPanini una partita in più porterebbe, ovviamente, anche un incasso aggiuntivo alla società di viale dello Sport, considerando che, se le prestazioni della propria squadra rimarranno su questo livello di risultati ed emozioni, gli spalti saranno sempre più pieni di un pubblico che non vedeva l’ora di tornare a vivere serate come quella di ieri.



















































































































