In vista della sfida tra Empoli e Modena, in programma alle ore 15 di sabato 31 gennaio, allo stadio “Castellani – Computer Gross Arena”, la nostra redazione ha intervistato Riccardo Nardini, doppio ex dell’incontro: per lui 130 presenze in maglia gialloblù tra la stagione 2005/06 e quelle dal 2011 al 2016, e 34 apparizioni con il club toscano nella stagione 2010/2011. Queste le sue parole:
PRIMA META’ DI STAGIONE – “Credo che sia stato il Modena stesso ad “illudere” un po’ tutti con il primo posto in classifica nei primi mesi e un girone d’andata incredibile fino a dicembre. Fondamentalmente, guardando anche le altre squadre, credo che il Modena stia facendo un grande campionato e penso che il livello della squadra sia questo: non competere per vincere il campionato, perchè ci sono squadre che hanno un budget diverso e hanno già fatto la Serie A negli ultimi anni, ma sicuramente stare dentro alla zona playoff. Penso che l’obiettivo del Modena possa essere quello di continuare il campionato che sta facendo, mantenendo le posizioni di questo momento e provando a dare fastidio alle grandi senza perdere punti con le piccole, anche perchè ci sono squadre nelle zone basse della classifica che sono sicuramente attrezzate, come per esempio Sampdoria e Spezia, e nessuno vorrà retrocedere”.
MISTER SOTTIL – “Credo che il momento di flessione sia passato, tutte le squadre ce l’hanno durante l’anno ed è fisiologico. Penso, però, che il Modena non abbia mai demeritato: ha sempre fatto la partita e questo penso che sia anche merito del carattere del mister e di quello che fa durante la settimana. Al di là dell’amicizia che posso avere con lui, visto che abbiamo giocato insieme a Catania, valuto il lavoro e giudico il suo operato in maniera positiva perchè ha fatto e sta continuando a fare bene e ora il Modena sta ricominciando a fare punti dopo il momento di flessione. Sottil sta dimostrando di essere un grande allenatore: è un grande conoscitore di calcio e, anche dal punto di vista dell’inserimento dei giovani, sa che vanno sfruttati ma non bruciati e sa quando è il momento giusto per impiegarli e quando no”.
MERCATO E ATTACCO – “Sicuramente il reparto offensivo era da migliorare ed è arrivato De Luca. Ci vuole pazienza, c’è stato certamente un momento “sfortunato” per gli attaccanti sotto il profilo realizzativo: la squadra crea tanto ed è normale che qualcosa in più debba arrivare in termini realizzativi. Speriamo che il mercato porti qualche gol, ma credo che il gruppo sia compatto”.
RITIRO DI PERGREFFI – “Mi dispiace che abbia smesso di giocare: non sarà più un “uomo spogliatoio”, ma sarà sicuramente un “uomo società” importante. Il tributo del Braglia per lui sabato scorso credo che sia quello che sognano tutti i giocatori quando smettono di giocare. La società gli ha voluto bene e lui ha dato tanto in questi anni: è stato bravo ad ottenere con la squadra risultati importanti in campo e a conquistare con serietà l’affetto del pubblico e la fascia da capitano. Modena risponde sempre presente quando, al di là dei giocatori, trova dei ragazzi che meritano e la società gli ha continuato a dare fiducia con un ruolo nel settore giovanile. Per il Modena è partito un nuovo ciclo e speriamo che chi arriva sappia già cos’è il Modena e cosa vuol dire giocare a Modena”.
GARA CONTRO L’EMPOLI – “Sarà sicuramente una partita difficile, l’Empoli ha cambiato direttore sportivo e anche allenatore nel corso della stagione e questo indica che la società si aspetta qualcosa in più. Giocare ad Empoli non è mai semplice, la società toscana ha sempre giovani molto bravi e punta a vincere anche se non lo dice: sotto questo aspetto, la squadra sta facendo meno di quello che ci si aspettava e quindi per il Modena sarà un match molto complicata, però sono convinto che i gialli proveranno come sempre a fare la partita: purtroppo il risultato non dipende sempre solo dalla gara giocata, ma anche dagli episodi, quindi speriamo che gli episodi questa volta siano a favore del Modena”.
AMBIENTE ED ESPERIENZA DA GIOCATORE DELL’EMPOLI – “Empoli è una cittadina molto tranquilla, diversa da Modena. Si respira calcio e c’è voglia di fare calcio: il presidente Corsi guida la società da tanti anni insieme a sua figlia, puntano a far crescere i giovani potendo fare affidamento sul settore giovanile forse migliore d’Italia perchè ogni hanno riescono a tirare fuori giocatori che poi rivendono a società importanti. Credo che sia una società da imitare e lì sono stato benissimo: sono rimasto un anno, ho conosciuto gente che ama il calcio e ho avuto la fortuna di giocare con calciatori, come Soriano o Tonelli, che poi hanno fatto carriera in Serie A”.



































































































