ALESSIO DIONISI, ALLENATORE DEI TOSCANI, ALLA VIGILIA DI EMPOLI-MODENA
“Risposte in settimana dopo la sconfitta contro la Carrarese? Abbiamo analizzato la gara, come facciamo sempre. Con i ragazzi sono andato dritto, a loro dico le stesse cose che dico alla stampa: non ho due facce e non uso parole diverse. L’approccio era stato buono, la reazione invece è mancata. Quello che sottolineo spesso, anche in allenamento, da quando sono arrivato è quello che non abbiamo messo dentro la partita. Se non abbiamo la reazione vera di una squadra che va oltre la difficoltà, un episodio, una prestazione o un errore, allora poi si perde meritatamente e così è stato. Questo ho detto e poi abbiamo analizzato le cose che non abbiamo fatto bene in campo. La volontà c’è tutti i giorni, poi fa differenza mettere insieme a questa anche la lucidità oppure, al contrario, le scuse oppure la poca reazione.
Modena? E’ una squadra costruita per stare tra le prime e che a gennaio ha cercato di migliorarsi con lo stesso obiettivo. Quando l’abbiamo affrontata all’andata era prima in classifica, ha valori importanti per la categoria e qualche giocatore già attenzionato dalla categoria superiore perchè giustamente ha qualità. Il Modena da questo punto di vista fa le cose molto bene, ma noi dovremo essere arrabbiati il doppio, sia per la partita precedente, sia per l’andata perchè, anche se loro hanno fatto tante cose, il risultato finale è stato dovuto a negligenza nostra. Eravamo in vantaggio e abbiamo subito un rigore quasi in contropiede in seguito ad una nostra azione, poi su una nostra leggerezza è arrivato il 2-1. Sappiamo di affrontare una squadra difficile da battere, però vogliamo riscattarci dell’andata e dell’ultima partita. Il Modena ha verticalità, è molto bravo a giocare sulla seconda palla e in verticale con attaccanti bravi, fisici e tecnici. Ha qualità e crossatori veri: è la squadra che fa più cross in B, ha un portiere che spesso trova la soluzione e un centrocampo che si equilibra bene. Il Modena è una squadra che ha valori individuali e di gruppo, è molto organizzato in fase difensiva ed è forte anche sulle palle inattive. Detto questo, all’andata li abbiamo messi in difficoltà perchè se no sembra che siano imbattibili: non lo sono e non esistono squadre imbattibili, ma non si può sbagliare l’atteggiamento e ancor di più la reazione. Il Modena è una squadra forte che ci metterà molto in difficoltà.
Arrivo di Romagnoli, Fila e Candela? Sono molto contento perchè ci migliorano, è stata brava la società a cogliere l’opportunità per quello che potevamo. Abbiamo perso un giocatore forte per questa squadra come Pellegri ed è impossibile sostituirlo perchè è da Serie A, stava crescendo e avrebbe fatto tanto. Romagnoli lo conosciamo, è un ragazzo al quale devo tanto perchè nella stagione in cui ho allenato qui e in quella squadra c’è tanto del suo lavoro. E’ venuto con grande entusiasmo, ma arriva da un anno di inattività, quindi avrà bisogno di un po’ di tempo ma è già disponibile: magari non dall’inizio, ma a partita in corso sì. Fila e Candela sono allenati, giovani, stanno bene e sono bravi: non stavano trovando spazio nelle loro squadre, ma questo non vuol dire che non siano giocatori importanti perchè possono migliorarci.
Personalità? Dopo Cesena per tanti addetti sembravamo già una squadra nella direzione di lottare per la Serie A e questo è sbagliato. Questa squadra deve fare degli step e ha poche partite, complessivamente, in categoria. Tutti hanno qualità, ma tanti non sanno di averle, quindi alla prima difficoltà un po’ si afflosciano. Lì dobbiamo crescere. Non è detto che il Modena sia l’opportunità migliore per noi, noi siamo una squadra con meno esperienza, non costruita per vincere ma per crescere e ora non lo stiamo facendo con continuità e questo mi dispiace. Dopo una sconfitta ci deve essere ancora più volontà di vincere. Sulla carta rispetto al Modena abbiamo qualcosa in meno, lo sappiamo e dobbiamo avere la volontà di dimostrare che abbiamo imparato qualcosa dalla partita precedente.
Mentalità Serie B? Le difficoltà vengono dal fatto che non abbiamo tanti giocatori strutturati con la conoscenza dei momenti delle partite e del campionato. Non è l’umiltà che manca a questa squadra e non è che non si cali nella Serie B. Qualcuno non ha ancora dimostrato il suo valore in questa categoria: dobbiamo toglierci di dosso questo che è un po’ un freno a mano. Nelle partite a volte sbagliamo le letture, ma sono convinto che supportando i ragazzi si possa crescere, fermo restando che l’ultima prestazione mi ha deluso e l’ho detto alla squadra”.


































































































