Se tra i lati positivi dei due pareggi consecutivi a reti inviolate contro Palermo ed Empoli c’è sicuramente quello di aver ritrovato la solidità difensiva, visto che, aggiungendo anche la precedente gara sul campo del Pescara, il Modena ha collezionato tre clean sheet consecutivi, tra i lati negativi c’è di certo il fatto che queste due gare hanno messo ulteriormente in evidenza un problema che accompagna i gialli da inizio stagione: la sterilità dell’attacco e la difficoltà a segnare, in particolare su azione.
Il gol, infatti, manca ai canarini da due partite, seppur sia contro il Palermo che contro l’Empoli i canarini abbiano avuto le occasioni per andare in rete, su tutte la traversa colpita da Santoro contro i rosanero e l’opportunità fallita di testa da Defrel nella trasferta in Toscana. A mancare è stata ancora una volta la capacità di concretizzare ciò che si crea, elemento che sarebbe stato fondamentale per trasformare almeno uno degli ultimi due pareggi in una vittoria che avrebbe dato maggiori certezze e slancio ai canarini.
Proprio sul cercare di ovviare a questo problema si è particolarmente concentrato finora il mercato invernale gialloblù. Le intenzioni di mister Sottil, anche osservando le mosse della società negli ultimi giorni di mercato, sembrano chiare: dopo una prima parte di stagione in cui nel 3-5-2 proposto dal tecnico del Modena in attacco agivano una prima punta (ruolo in cui si alternavano Gliozzi e Pedro Mendes) e un giocatore di raccordo tra centrocampo e attacco (Di Mariano, Defrel o Massolin), ora l’allenatore canarino sembra aver optato per una coppia di attaccanti con caratteristiche diverse.
Da tre gare consecutive, infatti, ad essere schierati dall’inizio in avanti sono stati De Luca e Pedro Mendes, con Massolin arretrato a centrocampo. Proprio l’arrivo dell’attaccante ex Cremonese, che ha già trovato il primo gol in maglia gialloblù contro il Pescara, e quello che sembra imminente di Ambrosino, uniti alle partenze di Di Mariano e Caso, fanno intendere che l’intenzione di mister Sottil sia quella di proseguire sulla strada delle due punte per la restante parte della stagione, senza comunque dimenticare il fatto che Massolin e lo stesso Defrel potrebbero tornare ad essere impiegati alle spalle di un unico centravanti in futuro. Ambrosino, infatti, ha caratteristiche diverse da quelle di Di Mariano: rispetto all’ex Palermo, ora passato al Padova, è più attaccante, pur avendo spesso agito da seconda punta.
In attesa di vedere se ci saranno ulteriori novità dal mercato per quanto riguarda il reparto offensivo (da valutare in particolare la posizione di Gliozzi), ai nuovi arrivati, ma anche a chi c’era già prima ma ora viene impiegato in modo differente, spetterà, dunque, invertire la rotta dal punto di vista della produttività offensiva, elemento indispensabile per una squadra che ambisce a concludere il campionato in zona playoff.



































































































