LIVE LA CONFERENZA DI SOTTIL E AMBROSINO ALLA VIGILIA DI MODENA-SAMPDORIA
Match casalingo importante per il Modena, impegnato domani pomeriggio (ore 15) allo Stadio Braglia contro la Sampdoria nella 23esima giornata di campionato. Di seguito le dichiarazioni di mister Sottil e di uno degli ultimi arrivati in casa gialloblù, Giuseppe Ambrosino.
Mister Sottil: “Attacco? Non siamo Massolin dipendenti, è e rimane un giocatore importante e ha determinate caratteristiche che altri non anno. Tutto è aperto, la società mi ha messo nelle condizioni con il mercato di avere cinque attaccanti più Massolin, quindi il progetto è valido per le due punte o con un trequartista e una punta.
Sampdoria e progetti diversi? Come sempre io e i ragazzi rispettiamo l’avversario che abbiamo di fronte. Quello che mi interessa è fare la nostra partita e pensare al nostro percorso. Noi abbiamo impostato un’identità forte e l’abbiamo fatto con una scelta accurata dei giocatori, del modulo e con gli allenamenti. Questa squadra sta facendo un grande percorso, l’identità l’abbiamo portata avanti e sono arrivati giocatori logici e con caratteristiche giuste per andare ad arricchire ancora di più il reparto d’attacco. E’ arrivato anche Imputato, giovane e con qualità. L’identità del progetto è fare più punti possibili, ma anche migliorare i giovani e Imputato ne è un altro esempio. Vogliamo tornare ad essere vincenti in casa e siamo concentrati su questo, sapendo che sarà una gara complicata, ma il nostro spirito è solo questo.
Ambrosino? L’allenamento è molto soggettivo, ogni allenatore lo codifica a proprio piacimento in base al proprio metodo. Giuseppe arriva dal Napoli, dove c’è un allenatore che allena in modo intenso, ma ci sono da fare distinzioni. Ha fatto tanti allenamenti, ha giocato poco e quindi c’è da fare una parte di inserimento: bisogna stare attenti alle “alte velocità”, che si esprimono giocando a campo aperto: lui non ne ha fatta tanta, ma è giovane e sta bene fisicamente. Si è approcciato benissimo, ha fame ed è stato preso perchè apprezziamo le sue caratteristiche tecniche e perchè mi è stato descritto da un amico come Stellini come un ragazzo che ha fame. Giuseppe ha trovato un gruppo straordinario che lo ha messo nelle condizioni di essere a casa. E’ a disposizione.
Sampdoria? Ognuno è libero di fare il calcio che vuole e prendere la direzione che vuole. Noi abbiamo il nostro progetto chiaro e limpido, sono molto contento e lo è anche la proprietà che un giocatore come Massolin sia stato acquistato dall’Inter. Era sconosciuto quando è arrivato qui a luglio, deve essere un motivo d’orgoglio per tutti e questo è il nostro progetto, con l’ambizione di essere performanti e stare nelle posizioni alte della classifica. Grazie alla proprietà e al lavoro di Catellani andiamo dritti sparati alla meta, rispettando l’avversario di domani, che ha preso giocatori e li abbiamo studiati. Mi interessa la mia squadra perchè vogliamo tornare ad essere vincenti in casa: domani sarà battaglia vera.
Massolin? Non penso che sia condizionato dalla cessione all’Inter. Ultimate le visite mediche, Massolin nella sede dell’Inter ha chiesto quando poteva rientrare a Modena perchè aveva l’allenamento con noi. Torna da noi con la fame giusta, poi rimane un ragazzo giovane, ma ci sono io che devo fare il bastone.
Tre clean sheet? Abbiamo sempre avuto solidità difensiva, siamo tra le prime tre migliori difese. La solidità difendente è collettiva, poi gli interpreti principali sono portiere e difensori. La mia visione del calcio è cercare di occupare bene gli spazi a seconda di chi ha il pallone. Abbiamo attaccanti che si sacrificano molto e stiamo lavorando tanto sui sincronismi e sul cercare più conoscenza possibile nella coppia di attaccanti. Al di là di chi gioca, l’occupazione degli spazi è quello che conta e possiamo farlo meglio perchè ne abbiamo le qualità.
Sersanti? Lo conosciamo, è un giocatore con caratteristiche importanti, come percussione e gioco aereo. Ha avuto un infortunio molto delicato e siamo stati molto attenti e non l’abbiamo rischiato ad Empoli. E’ un giocatore recuperato e disponibile, ma bisogna attenzionarlo. Entriamo in un mese e mezzo con 13-14 partite e dobbiamo salvaguardare i giocatori per averli freschi ed idonei in questi periodi massacranti. Ci sono mancate le sue caratteristiche e siamo contenti che sia a disposizione.
Difesa? Sono tutti pronti, Adorni ha una specificità di ruolo. Dellavalle scalpita ed entriamo in un tour de force”.
Giuseppe Ambrosino: “L’importante è che chiunque giochi dia il massimo per la squadra. Allenarsi tutti i giorni con campioni come facevo al Napoli è fantastico, ma ora sono qui e sono a disposizione: non importa se il mister mi schiererà per cinque minuti o per più tempo.
Aspettative e ruolo nuova esperienza in Serie B? Per ogni calciatore giocare in Serie A è un obiettivo, ma sono contentissimo di essere qui e non ho esitato un attimo. Mi aspetto di aiutare la squadra per arrivare il più in alto possibile in classifica.
Voglio dare il mio impegno e il mio sudore per ottenere più risultati possibile. Sono un attaccante bravo tecnicamente, che si impegna tanto e vuole aiutare la squadra.
Traversa con il Catanzaro contro il Modena? La ricordo molto bene, è impossibile dimenticare una cosa del genere.
Braglia? I tifosi sono fantastici, mi sono arrivati molti messaggi positivi e non posso far altro che ringraziarli.
Maglia numero 10? E’ un numero che mi porta fortuna, sono nato il 10 settembre e quando posso prenderla prendo sempre questa anche per scaramanzia.
Legami con i compagni? Non conoscevo di persona nessuno, ma la squadra mi ha aiutato tanto a farmi integrare e sono molto contento di avere trovato persone così”.


































































































