ANGELO GREGUCCI, ALLENATORE DEI LIGURI, ALLA VIGILIA DI MODENA-SAMPDORIA
“Mercato? Siamo contenti di quello che è stato fatto e sono in linea con il giudizio dei nostri direttori. Il nostro lavoro adesso è assemblare tutti i giocatori e farli diventare una squadra. E’ l’obiettivo primario.
Pierini? E’ un giocatore tecnicamente valido, con gamba, capace di fare gol. E’ uno che può aiutare la nostra fase offensiva con la sua qualità, siamo soddisfatti. Faremo valutazioni più dettagliate per capire se schierarlo subito oppure no, anche per mettere lui nelle condizioni migliori e mettere il suo talento al servizio della squadra.
Entusiasmo dei tifosi e aria nuova? Rimangono le difficoltà oggettive di affrontare una partita difficile contro un avversario molto solido, che tecnicamente e tatticamente riconosce le linee di passaggio e ha qualità in molti giocatori. Ci aspetta una partita complicata. Dobbiamo assemblare il prima possibile i nuovi giocatori per valutare le condizioni atletiche e tecniche e le “mattonelle” migliori nello scacchiere tattico in cui ogni giocatore può esprimere al meglio il proprio talento. Stiamo lavorando su quello e, al netto dell’aria che si respira, io sono professionista e per me la prossima sfida è sempre la finale di Coppa dei Campioni: vado a focalizzare tutte le mie energie e tutti i miei comportamenti al servizio della Sampdoria contro un avversario che non sta lassù in cima per caso. Il Modena è una squadra solida e che ci obbligherà a fare una partita molto seria.
Dieci nuovi arrivi? Quando si cambia tanto, il primo problema è cercare velocemente la condizione di tutti perchè non abbiamo tempo con quattro partite in nove giorni. Dovremo essere certosini nel lavoro e avere scrupolo nel cercare di mettere insieme questa squadra e farla performare. Ci sono tanti punti in palio e dovremo avere un atteggiamento serio per andare a lavorare su tutto con scrupolo e competenza.
Tifosi? I nostri tifosi sono unici, non va sottolineato tutte le settimane. Il nostro popolo è unico nella passione e nelle manifestazioni in casa e fuori. Dobbiamo cercare di far vivere una partita importante, contro un avversario di livello, con orgoglio ai nostri tifosi che lo meritano.
Aspetti positivi contro lo Spezia? Voglio rivedere quello spirito, il fatto di rimanere sempre aggrappati alla partita e di crederci sempre cercando di sbagliare il meno possibile. Voglio rivedere anche la voglia di capire i momenti della partita e sapere che una palla può valere tutto. Bisogna sempre avere quell’atteggiamento di andare su quella palla con tutte le risorse.
Importanza del gol di Ricci contro lo Spezia? E’ stato importante per tutti, la Sampdoria siamo tutti e non è un giocatore. A centrocampo c’è un infortunio e c’è l’assenza per squalifica di Henderson, siamo un po’ tirati ma abbiamo fiducia nei giocatori che sono a disposizione. Tutta la rosa ha e deve avere la consapevolezza che dieci minuti alla Sampdoria contano tantissimo: tutti devono essere pronti a guadagnare quei dieci minuti. La concorrenza aumenta la competitività della squadra. Noi siamo giocatori di Serie B che devono capire dove sono e che atteggiamento devono avere e devono capire che la garra e il contrasto forte determinano il risultato. Questa è una categoria che ogni settimana ti chiede agonismo, corsa, letture, contrasti e noi quello lo dobbiamo mettere, poi se si pareggiano queste componenti se si hanno delle qualità si mettono sul campo.
Esterni? Di Pardo e Cicconi hanno fatto una buona prestazione nell’ultima gara.
Difficoltà in attacco? In sede di mercato sono arrivati giocatori con caratteristiche diverse. E’ stato preso un giocatore di spunto, di uno contro uno e di cambio di passo, con gol in categoria e che conosce la Serie B come Pierini; poi è arrivato un ragazzo un po’ più prestante, che non lesina energie e si batte su ogni pallone, come Soleri. Sono due tipologie di giocatori importanti, soprattutto quando dobbiamo ribaltare il campo avere delle gambe veloci e una difesa palla un po’ più solida può contribuire a migliorare le prestazioni, specialmente in attacco.
Trasferte? Lì bisogna alzare l’asticella, dovremo andare a fare una partita seria, essendo sempre presenti, sbagliando meno e approfittandone quando l’avversario pone il fianco. Le partite di B sono difficili e vanno combattute fino alla fine: si vincono o perdono per poco.
Brunori? Piano piano la condizione sta migliorando, come è naturale che sia se si gioca o ci si allena ad alta intensità. E’ la partita che allena ad alto livello, ma purtroppo possono giocare solo in undici. Brunori piano piano sta dando contributo alla squadra”.



































































































