GIOVANNI STROPPA, ALLENATORE DEI VENETI, ALLA VIGILIA DI VENEZIA-MODENA
“Tornare subito in campo? Non so se è un bene o un male, faremo la conta di chi sta meglio e vedremo dopo la partita che risultato e che prestazione avremo fatto. Al di là del distacco sul secondo posto, qui si parla del Venezia che sta facendo cose straordinarie, ma poi ci guardiamo dietro e sono tutte lì. Come noi nelle zone alte della classifica ci sono altre squadre, tra cui il Monza, il Palermo e il Frosinone: bisogna vincerle tutte e la mentalità deve essere questa. C’è un solo obiettivo: di partita in partita si cercherà di fare più punti possibili.
Difficoltà contro il Frosinone? Al di là della bravura degli avversari, noi siamo mancati in avanti nella gestione della palla. Non abbiamo mai avuto spunti e, anzi, abbiamo fatto tanti errori sul primo controllo che hanno dato modo al Frosinone di essere così assillante in pressione. Se avessimo avuto una gestione migliore, cosa che poi è avvenuta nel corso della gara, sarebbe potuta cambiare l’inerzia della partita. Quando si gioca uomo contro uomo a tutto campo, basta una disattenzione e potevamo avere un impatto sulla partita diverso. Si sono affrontate due squadre fortissime, con valori mostrati in campo abbastanza equilibrati. Le nostre costanza, perseveranza e pazienza ci hanno portato a legittimare un risultato veramente importante.
Nuovi acquisti? Dagasso mi sembra abbia le caratteristiche per inserirsi prima degli altri e la stessa cosa vale per Lauberbach. La punta centrale, per caratteristiche, non è che debba fare chissà cosa: deve raccordare il gioco e allungare la squadra avversaria e lui ha queste caratteristiche. Ha pulizia di palleggio e qualità sia balistiche che nel gioco aereo e mi è sembrato fisiologico inserirli vista la necessità della partita. Per quanto riguarda Farji, è più difficile collocarlo dentro questo contesto: mi sembrava, visto che c’erano spazi in campo aperto, che nell’uno contro uno potesse darci qualcosa in più, ma non ha avuto grandi occasioni, tranne in una circostanza dove ha gestito bene la palla. Non è semplice unire la qualità individuale all’identità della squadra in entrambe le fasi. Vedremo nelle prossime partite cosa succederà. Lauberbach è pronto anche per partire dall’inizio.
Yeboah? Ha fatto una radiografia e sono state escluse fratture, ora farà una risonanza e vedremo. Ieri zoppicava ancora, quindi non credo che sarà della partita. Sabato è stata una partita tosta perchè non gli hanno dato respiro anche lontano dalla palla: hanno usato le maniere forti lecite perchè bisogna anche imparare a divincolarsi dagli strattoni, ma era una partita uomo contro uomo e anche gli attaccanti dovevano darsi da fare.
Sverko e Haps? Sverko è già rientrato da qualche allenamento, ora ne ha sicuramente qualcuno in più nelle gambe. E’ a disposizione. Haps ha fatto soltanto un allenamento, vedremo se sarà a disposizione: le scelte saranno fatte in base a chi è più pronto in questo momento e alle caratteristiche.
Soluzioni alternative a Yeboah? Le dobbiamo ancora provare. Le avevo già provate in questi allenamenti con i nuovi per trovare la soluzione migliore. Anche oggi proveremo qualcosa e vedremo di trovare la miglior soluzione.
Modena? Sarà una partita veramente difficile. Continuo a sostenere, da quando è iniziato il campionato e il Modena era primo meritatamente, che il Modena sia una squadra attrezzata per stare in alto. Non conosco dinamiche e vicissitudini per cui ha perso un po’ di terreno, ma se guardo la formazione è una squadra veramente competitiva in tutti i suoi effettivi. E’ una squadra tosta da affrontare, fisica e con un’identità forte.
Tenere i piedi per terra? C’è grandissima mentalità da parte di tutte le componenti, che fanno in modo che ci sia un obiettivo comune e individuale. Le inseguitrici sono a tre punti: non si può mollare e già da fuori arriva una motivazione in più. Quando si viene qua dentro si deve pedalare in questo senso, non ci possiamo fermare perchè dietro sono tutte agguerrite.
Turnover? E’ possibile, come no: devo scegliere gli uomini migliori e chi sta meglio. Un occhio a freschezza e dispendio psico-fisico ci sarà e vedremo di allenamento in allenamento e di partita in partita. Non voglio codificare sostituzioni o gestioni, sceglieremo chi pensiamo possa averne di più. Una bella notizia è che ieri abbiamo fatto allenamento con quelli che non hanno giocato sabato e vanno a tremila all’ora. Questo è il segreto di questo spogliatoio: chi sta fuori spinge ancora di più per poter giocare. Chi sta fuori è il motore delle squadre che vogliono arrivare lontano”.


































































































