Con una final four perfetta la Rana Verona ha alzato ieri il primo trofeo della propria storia, la Del Monte Coppa Italia conquistata davanti agli oltre 9mila spettatori giunti all’Unipol Arena per l’atto conclusivo della competizione. La formazione veneta, orchestrata alla perfezione da un Micah Christenson che torna a vincere la Coppa Italia dopo quella sollevata nel 2016/2017 con la maglia della Lube, ha dimostrato il proprio strapotere in una due giorni in cui non ha lasciato nemmeno un set né a Perugia né a Trento, formazioni con cui attualmente condivide il podio della SuperLega.
A stupire è stato soprattutto il dominio sugli umbri, che non perdevano una partita 3-0 dal 20 aprile 2025, quando si erano arresi in gara 4 della semifinale play-off alla Lube Civitanova. La Sir è una formazione abituata a dettare legge, e vederla soccombere senza appello in una final four, appuntamento che da quando c’è Angelo Lorenzetti in panchina era stato fallito solo una volta tra Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Champions League, impone il riconoscimento di un merito speciale all’avversaria.
Anche la vittoria in finale con Trento era tutt’altro che scontata: è vero che la formazione di Méndez ha affrontato il weekend di Bologna fortemente rimaneggiata – priva, su tutti, della stella Michieletto – ma ventiquattr’ore prima era stata capace di superare un cliente scomodo come la Gas Sales Bluenergy Piacenza, arresasi al tie-break.
Il primo trofeo della storia di Verona Volley arriva, quindi, con un dominio assoluto, ottenuto dopo anni di programmazione dentro e fuori dal campo e crescita progressiva. Acquisito nel 2021 il titolo sportivo della NBV, società fondata a fine anni ’90, Verona Volley in pochi anni ha scalato la classifica di SuperLega, conquistando nella scorsa stagione la sua prima finale di Coppa Italia – poi persa con la Lube – fino ad arrivare, quest’anno, a candidarsi come favorita per tutte le competizioni fin dall’inizio.
La forza di Verona, negli anni, è stata quella di saper inserire e sopratutto trattenere un giocatore chiave dopo l’altro: dall’arrivo di Rok Možič, oggi capitano ma a lungo corteggiato da diverse società italiane e non, nel 2021, gli scaligeri hanno costruito e puntellato, stagione dopo stagione, un sestetto sempre più ambizioso. Nel 2022 è arrivato Noumory Keita, prelevato quasi sconosciuto dal club sudcoreano del KB Stars e diventato oggi uno degli attaccanti più forti al mondo, che in maglia gialloblù si è affermato innanzitutto come opposto. Il cambio di ruolo di inizio stagione, con lo spostamento in posto 4 resosi necessario per far posto a Darlan, sembrava poter minare le certezze dello schiacciatore maliano, ma anche come banda Keita si sta confermando uno dei migliori realizzatori della SuperLega. A far fare il salto di qualità al sestetto sono stati poi gli innesti del menzionato Darlan, opposto brasiliano classe 2002 che ha impiegato pochi mesi ad adattarsi al volley italiano, ma soprattutto di un fuoriclasse come Christenson, che ricorda quanto il ruolo del palleggiatore rimanga esseniale anche in una pallavolo sempre più fisica.
Al termine della scorsa stagione la società scaligera si è trovata a gestire poi una patata bollente in panchina: le dimissioni di Radostin Stoychev, arrivate a marzo dopo alcune controversie e sei stagioni come coach di Verona, sono state immediatamente superate con l’ingaggio del tecnico campione d’Italia in carica, Fabio Soli, a testimonianza di una solidità dirigenziale e una visione di lungo periodo che ora cominciano a fruttare anche in termini di trofei.
Nelle settimane scorse Verona ha inoltre lanciato “Mai Molar”, il primo docu-reality mai realizzato sulla pallavolo, costituito da cinque episodi e disponibile gratuitamente su DAZN. La serie, nata da un’idea del title-sponsor Rana, racconta i momenti più delicati della storia recente della pallavolo veronese, che nel 2021 rischiava di scomparire anche a causa delle restrizioni imposte dal Covid. Quale modo migliore di sollevare il primo trofeo, dunque, per coronare il percorso di rinascita e crescita narrato nella serie.






































































































