Serviva trovare delle soluzioni e delle novità per risollevarsi dopo una sconfitta pesante come quella di sabato contro la Sampdoria e per dare un segnale importante a sè stessi e al campionato. Mister Sottil ha optato così per un ritorno “all’antica”, un Modena con una seconda punta dietro ad un unico riferimento offensivo e, soprattutto, una squadra che con ferocia, determinazione e aggressività ha giocato uomo su uomo a tutto campo, senza lasciare al Venezia tempo e spazio di ragionare.
E’ stata proprio questa la chiave di volta, tornare a quel Modena della prima parte di stagione che aveva dato ampie certezze e garanzie, portando a casa punti con prestazioni convincenti, che si era però smarrito nel finale del girone di andata. Oltre all’aspetto tattico e alla perfetta interpretazione della partita contro un avversario di primissimo livello, tra i migliori se non il migliore della categoria, a Sottil va dato atto di essere stato coraggioso anche nelle scelte iniziali, che hanno ampiamente pagato. Se il rientro di Nador al centro della difesa era scontato, visto il periodo di difficoltà che sta attraversando Adorni, tutt’altro che prevedibile era l’impiego dal primo minuto di Dellavalle per far rifiatare Nieling. Ottime risposte dal pacchetto arretrato, a cui va aggiunto l’insostituibile Tonoli. A centrocampo Pyyhtia preferito a Massolin, schierato poi come seconda punta nel corso della ripresa, e spazio a Beyuku, al posto dello squalificato Zampano, col francese che ha cancellato le prestazioni negative dell’ultimo periodo con un’ottima prova, impreziosita anche dal gol del raddoppio. Infine, davanti scelto Defrel al fianco di De Luca e anche l’ex Sassuolo si è rivelato importante, non solo sul fronte offensivo ma anche nella fase di non possesso andando a schermare Busio. A queste novità di formazione, si sono aggiunte le ottime performance di Santoro e Zanimacchia, che in Laguna sono tornati al loro livello, una buona prova di Gerli in cabina di regia e un De Luca in netta crescita, oltre ai giocatori subentrati che hanno poi dato il loro contributo nel corso della ripresa.
Le scelte di Andrea Sottil si sono rivelate azzeccate, trasformando la gara del Penzo da partita quasi proibitiva ad una delle migliori prestazioni stagionali. Ora per il tecnico gialloblù viene però il difficile, sabato contro la Carrarese è d’obbligo ritrovare la vittoria al Braglia e la domanda è: confermare l’undici di ieri o modificare qualcosa, reinserendo chi a Venezia non ha trovato spazio o chi, comunque, è ben subentrato dalla panchina? Si vedrà. L’unica cosa certa è che i gialli dovranno approcciare alla partita con la stessa cattiveria agonistica messa in campo ieri, abbinata alle qualità tecniche che ha questa squadra.








































































































