Da inizio stagione, con l’esclusione di alcune partite, una delle difficoltà manifestate maggiormente dal Modena è stata quella di faticare a trovare il gol su azione. Anche nei primi mesi di campionato, quando i gialloblù si trovavano in vetta alla classifica, tanti dei gol dei canarini sono arrivati su rigore o sugli sviluppi di calci da fermo: esempi in questo senso sono i sette penalty trasformati da Gliozzi o le reti di Pedro Mendes, Sersanti, Tonoli, Nieling e De Luca su corner o dello stesso Gliozzi sugli sviluppi di un calcio di punizione nel match casalingo contro la Sampdoria.
Detto che, comunque, rigori e calci da fermo bisogna conquistarli e per farlo occorre produrre gioco e arrivare nelle vicinanze della porta avversaria, il Modena ha spesso dato l’impressione, specialmente quando di fronte ha trovato squadre chiuse e schierate con il cosiddetto “blocco basso”, di faticare a scardinare le retroguardie avversarie e specialmente a finalizzare e concretizzare, attraverso la creazione di palle gol pulite, la mole di gioco in molte occasioni prodotta. Anche per questo, nel corso del mercato invernale la società è intervenuta in modo particolare nel reparto offensivo, con gli arrivi di Ambrosino e De Luca pensati proprio per portare nuove caratteristiche ad un attacco che poteva già contare su Defrel, Gliozzi e Pedro Mendes.
Dopo che nelle quattro partite giocate nel mese di gennaio e nella prima gara disputata a febbraio (contro la Sampdoria) il Modena aveva trovato complessivamente solo tre gol e di questi solo uno su azione (quello di Zampano, su assist di Massolin, nella vittoria sul campo del Pescara), qualcosa sembra essere cambiato anche in questo senso negli ultimi due match. Infatti, nelle due vittorie consecutive per 2-0, arrivate nel giro di pochi giorni contro Venezia e Carrarese, tutti i quattro gol segnati dai canarini sono arrivati su azione. In due reti su quattro (quelle di Tonoli a Venezia e di Massolin contro la Carrarese), importante è stato il lavoro di De Luca, che in entrambe le occasioni ha difeso la palla sfruttando la sua fisicità e ha poi appoggiato per i compagni che hanno trovato il gol. Le altre due reti sono, invece, nate da un cross da esterno a esterno (assist di Zanimacchia per Beyuku per lo 0-2 al “Penzo”) e da un’azione personale di Cotali che ha poi servito Defrel per il gol che ha chiuso il match contro la Carrarese.
Nelle ultime due gare, dunque, i gol su azione si sono trasformati da “problema” a risorsa che ha consentito ai gialloblù di ottenere sei punti fondamentali per mettere per il momento al sicuro la posizione in zona playoff: naturalmente, però, così come gli ottimi dati riguardanti la solidità difensiva (cinque clean sheet nelle ultime sei gare e dodici in venticinque partite di campionato, che valgono momentaneamente al Modena il titolo di miglior difesa di questa Serie B insieme al Palermo), anche questi significativi passi avanti nella produzione offensiva, per poter essere definitivamente considerati tali, vanno confermati nelle prossime gare, a partire dallo scontro diretto in trasferta sul campo della Juve Stabia.



































































































