LIVE LA CONFERENZA DI SOTTIL IN VISTA DI JUVE STABIA-MODENA
Trasferta ostica per il Modena, atteso domenica pomeriggio (ore 15) allo Stadio Menti contro la Juve Stabia nel match della 26esima giornata di campionato (settima del girone di ritorno). Di seguito le dichiarazioni di mister Sottil.
“Juve Stabia? Per me non è una sorpresa, l’anno scorso è arrivata in semifinale playoff e più o meno la struttura della squadra è la stessa. Hanno giocatori bravi, lavorano bene, hanno identità e sono allenati bene, come dimostrano i punti in classifica. Secondo me il loro campo li penalizza, può sembrare strano ma per una squadra di qualità come loro per me c’è anche un fattore penalizzante. Sappiamo dove e con chi stiamo andando a giocare, ma questo non deve essere un alibi: conosciamo le difficoltà della partita, ma noi dobbiamo fare la nostra gara, è uno scontro diretto e una partita importante. La classifica diventa importante e i punti sono pesanti. Questo ci deve dare carica e non ansia, è bello confrontarsi in questo tipo di partite. La squadra si è preparata bene, con grande serenità, siamo tutti pronti per affrontare la Juve Stabia. La Juve Stabia ha vinto il campionato di C e fatto un campionato importante in B, questo crea entusiasmo in tutto l’ambiente. Abate ha portato identità, ma la squadra cavalca l’identità e l’entusiasmo di questi due anni e mezzo di lavoro. Loro sono una bella realtà del campionato. Grande rispetto come sempre per tutti gli avversari, ma noi ci siamo preparati bene e dobbiamo essere intelligenti ad abituarci subito. Sappiamo di giocare in un campo particolare e non dobbiamo essere sorpresi, ma pronti: è quello su cui abbiamo lavorato in settimana.
3-4-1-2? Con l’assenza di Sersanti e Pyyhtia e l’uscita di Magnino, quasi inaspettata, ma capibile perchè è giusto che un giocatore abbia voglia di cavalcare l’entusiasmo di fare il titolare anche se l’ho sempre reputato molto importante, il centrocampo è un po’ contato, anche se abbiamo inserito Wiafe, giovane interessante e pronto. Imputato è più un quinto, ha fatto anche la mezzala con le sue caratteristiche. Non ne farei una questione di modulo, per me conta l’occupazione degli spazi. Abbiamo una struttura con sei mesi di lavoro e un’identità forte, sappiamo muoverci in campo. Il centrocampo steso è un’opzione che può essere valida, ma arrivandoci anche partendo con tre centrocampisti.
Inserimento dei nuovi arrivati? E’ facile inserirsi in questo gruppo, un gruppo così bello, puro e disciplinato è difficile trovarlo e questo agevola l’inserimento di chi è arrivato anche se da poco. I nuovi arrivati sono tutti dei bravi ragazzi, poi c’è un gruppo che ti accoglie come una famiglia e ti fa adattare ed integrare velocemente, sia sotto il profilo caratteriale che tecnico. L’identità è forte, tutto avviene in una maniera più agevole.
Playoff? Sono sempre stato abituato a pensare partita dopo partita senza fare pensieri troppo futuri. A me quello che interessa è la partita di domenica e poi tutte quelle che verranno. Dobbiamo continuare a ragionare così senza fare nessun tipo di calcolo, consapevoli che la classifica ha una valenza importante e che i punti hanno un peso specifico molto importante. Quando si arriverà in fondo poi vedremo il periodo successivo. Quello che bisogna fare come staff, visto che abbiamo 7 partite in 22 giorni, è essere bravi a gestire bene le risorse.
Scelte di formazione? La situazione è che in mezzo non c’è tanta scelta da fare, mentre negli altri reparti è bello essere in difficoltà. Domani farò le ultime valutazioni per cercare, dopo una settimana in cui tutti scalpitano, di mettere l’undici migliore. Chiunque va in campo oggi “suona”, l’abbiamo dimostrato. I ragazzi hanno capito che possono essere titolari anche giocando dieci minuti: quella è una vittoria, l’esempio è Cotali nell’ultima gara. Oggi la squadra è arrivata ad un punto in cui chi sceglierò secondo me farà molto bene.
Duelli sugli esterni contro la Juve Stabia? I duelli sono tutti importanti, oggi il calcio è fatto di uno contro uno su tutto il campo, è orientato così. L’importante è vincere più duelli possibili in tutto il campo. Anche noi abbiamo dei quinti molto bravi che devono altrettanto mettere in difficoltà i quinti della Juve Stabia”.



































































































