Per fare il punto in casa Modena dopo le due vittorie consecutive contro Venezia e Carrarese e in vista della gara di domenica contro la Juve Stabia, la nostra redazione ha intervistato Mauro Melotti, ex calciatore, allenatore e dirigente della società gialloblù. Queste le sue parole.
PERIODO NEGATIVO ALLE SPALLE E DUE SUCCESSI CONSECUTIVI – “Nel calcio purtroppo ci sono dei momenti dove, anche a livello episodico e di fortuna, le cose non girano per il verso giusto. Obiettivamente, il Modena non ha mai demeritato, nemmeno nelle partite dove non è riuscito a vincere o a pareggiare. Ha sempre mantenuto il proprio modo di giocare ed è chiaro che dopo un po’ gli avversari abbiano iniziato a conoscerlo e che la squadra abbia fatto più fatica a diventare pericolosa. In queste ultime due partite, però, il Modena si è ripreso e ora il cammino deve proseguire lungo questa strada. Ormai credo che sia solo questione di delineare il piazzamento playoff: nei confronti del nono posto c’è un distacco che mi auguro sia abbastanza definitivo”.
OBIETTIVO QUINTO POSTO – “Direi che al momento l’obiettivo possa essere quello, poi nel calcio possono capitare tante cose. Come è capitato al Modena di avere un periodo negativo, può succedere la stessa cosa anche ad una tra le prime quattro, però credo che per i gialli il quinto posto possa essere l’obiettivo principale”.
JUVE STABIA – “Sarà una partita dura, ma in Serie B di partite semplici non ce ne sono tante. Incideranno molto anche le condizioni del campo in sintetico: giocarci non è facile e chi è abituato a farlo parte sicuramente un tantino avvantaggiato. Senza essere presuntuosi, però, credo che il Modena abbia una squadra che può essere all’altezza della Juve Stabia. Il Modena se la andrà a giocare: pur essendo a volte poco incisivo, ha sempre provato a fare la partita ed è importante anche aver ritrovato nelle ultime gare il giusto assetto difensivo”.
MERCATO DI GENNAIO – “Il Modena è intervenuto dove ha creduto di avere dei problemi: li ha individuati probabilmente in attacco ed ha operato soprattutto lì. Penso che sia ancora presto per dare dei giudizi su quanto fatto, credo che debba essere sempre il campo a dare delle valutazioni definitive: mi auguro che i giocatori che sono arrivati a gennaio possano contribuire a continuare il cammino che il Modena si aspetta di fare”.
GIOVANI – “La differenza l’ha fatta la scelta di farli giocare. Se si hanno a disposizione dei talenti, ma non li si impiega, è difficile che i talenti possano migliorare. Adesso per quanto riguarda le squadre di calcio credo che il settore più importante sia lo scouting: il Modena quest’anno ha dimostrato, con i giocatori che ha preso, su tutti Nieling, Massolin e Tonoli, di aver operato bene in questo settore. A proposito di giovani, ora ha fatto un paio di panchine Wiafe, classe 2008 che avevo preso io dal Cittadella: già a quell’epoca aveva delle buone prospettive, poi hanno lavorato molto bene anche gli allenatori che lo hanno avuto a disposizione, tra cui Martinelli che è stato uno dei primi che lo ha avuto. Spero sempre che i giovani giochino, però perchè succeda bisogna avere fiducia”.
MISTER SOTTIL – “Il lavoro dell’allenatore si valuta in un solo modo: in funzione dei risultati. Poi è chiaro che la società lo giudica anche in base ai giovani che mette in campo e che fa crescere. Per adesso direi che le cose stiano andando per il verso giusto: non penso che il Modena, anche quando era primo in classifica, potesse pensare di andare in Serie A direttamente”.



































































































