IGNAZIO ABATE, ALLENATORE DEI CAMPANI, ALLA VIGILIA DI JUVE STABIA-MODENA
“Match importante per archiviare il discorso salvezza? Sappiamo del peso specifico della partita, fare punti sarebbe molto importante perchè ci avvicinerebbe notevolmente al nostro obiettivo. Dai punti, però, ci dividono novanta minuti impegnativi contro una rosa molto forte e una squadra costruita per vincere, che ha elementi di livello è allenata benissimo e ha una grande identità. Non bisogna guardare troppo i numeri se no ci viene mal di testa: detto ciò sappiamo che giocheremo in casa, davanti al nostro pubblico, e affrontare una rosa del genere ci deve caricare e dare energia. Dobbiamo sprigionare entusiasmo, questo è quello che chiedo ai miei ragazzi. Sappiamo che dovremo essere bravi ad interpretare la gara nell’arco dei novanta minuti, perchè ci sarà da soffrire e dobbiamo cercare di imporci e stare dentro ad una partita sporca. Il Modena ti “morde” molto forte, a uomo, e somiglia molto al Venezia per qualità tecnica, struttura fisica e intensità: dobbiamo essere pronti alla battaglia senza snaturarci, andando alla ricerca di punti.
Condizioni della squadra? Verrà in panchina Diakitè, che si è allenato negli ultimi due giorni. Non è al meglio, ma il fatto che sia a disposizione è una bella notizia. Per quanto riguarda il resto del gruppo non recuperiamo nessuno, anzi abbiamo due-tre giocatori che valuteremo domattina per capire se saranno della partita o meno.
Gare contro Empoli e Monza? Hanno dato tanta consapevolezza. Ad Empoli non abbiamo approcciato in modo ottimale, ma nonostante ciò siamo rimasti aggrappati alla partita, cosa che per esempio non era successa nella gara di andata contro il Modena, dove la sconfitta è stata meritata ma il passivo è stato troppo ampio per quello che si era visto in campo. E’ stato uno step di crescita importante. A Monza siamo andati lì a giocarcela a viso aperto, ribattendo colpo su colpo, e meritavamo molto di più. Sono partite che ti danno sicurezza, ma in Serie B ogni gara è diversa e ha una storia a sè. Domani dovremo adattarci al tipo di partita, senza problemi, mettendoci dentro sia quello che abbiamo preparato in settimana che l’aspetto emotivo. Giocare con orgoglio, con senso di appartenenza e per i compagni sono aspetti troppo importanti.
Modena? Il Modena ha attraversato anche un periodo negativo dal punto di vista dei risultati, ma ho visto tante loro partite e la squadra è stata molto sfortunata. La classifica è bugiarda, il Modena meritava molti più punti e se guardiamo dati e prestazioni ha, per esempio, la difesa più forte del campionato ed è la squadra che concede meno di tutti agli avversari e che crea più palle gol sia su azione che su palla inattiva. E’ una squadra che ha struttura e ti soffoca dentro l’area, è una squadra forte e ha un allenatore molto bravo: si vede subito l’identità. Mancano, però, troppe partite per fare calcoli e non rientra nella mia mentalità farli. Sappiamo che domani dovremo soffrire, ma abbiamo lavorato con umiltà per far soffrire anche loro. Entreremo in campo con l’elmetto, cercando di regalare una soddisfazione ai nostri tifosi e di fare punti per avvicinarci all’obiettivo. Le energie sono solo sulla partita di domani: grande rispetto, ma non abbiamo paura di nessuno e tutti insieme possiamo mettere in difficoltà una corazzata. Credo che la partita di domani sarà molto sporca: c’è bisogno sia di una squadra operaia che resta dentro alla partita che di una squadra che cerchi di giocare a calcio per creare occasioni come ha sempre fatto.
Calci piazzati? Ci abbiamo lavorato, a Monza ne abbiamo battuti tanti troppo male ed è un aspetto dove dobbiamo migliorare assolutamente. Sappiamo che il Modena è pericoloso sulle palle da fermo: ha una grande struttura e si può soffrire, ma poi si deve colmare quel gap con la rabbia di non voler prendere gol e ci abbiamo lavorato.
Novità societarie? Il gruppo è solido e concentrato sull’obiettivo. C’è stato un riassetto societario e abbiamo conosciuto tutti, domani alla partita ci sarà anche qualche rappresentante del fondo americano e ci farà enormemente piacere, però siamo concentrati solo ed esclusivamente sul campo. Non vediamo l’ora di giocare domani, dopo una settimana di ritiro fuori casa. Mi auguro che domani il pubblico ci dia la spinta giusta.
Crescita dopo la gara di andata? Il percorso è stato lungo. La squadra cercava di imporre la propria idea di gioco e la propria identità, a Modena non avevamo sicuramente fatto una partita all’altezza dal punto di vista tecnico: era come se la squadra non credesse di poter fare risultato fuori casa, ma nonostante ciò era stata una gara strana, perchè sull’1-0 abbiamo concesso due gol a dieci minuti dalla fine. Siamo maturati proprio da quel punto di vista: riusciamo a stare dentro alla gara e nello “sporco” e abbiamo più convinzione nei nostri mezzi. Sono contento del nostro percorso: un allenatore viene valutato sempre solo dai risultati, invece il percorso è molto più importante. Speriamo di raggiungere al più presto la salvezza, per poter poi giocare anche con più leggerezza e con la testa un po’ più libera”.




































































































