22ª Giornata SuperLega Credem Banca
Valsa Group Modena-Rana Verona 3-1 (25-23, 22-25, 26-24, 25-21)
Amir TIZI-OUALOU 7 – il palleggiatore francese conferma la crescita in battuta, fondamentale che ormai gestisce molto bene nel corso del match, sapendo alternare le diverse opzioni tecniche di cui dispone. L’organizzazione dell’attacco non sempre è perfetta, ma nel complesso è efficace anche grazie ai suoi preziosi attacchi di seconda intenzione
Paul BUCHEGGER 6 – fra gli attaccanti di palla alta è quello meno prolifico e commette qualche errore evitabile. Muro e battuta ne risollevano la prestazione
Vlad DAVYSKIBA 7.5 – prova offensiva di grande qualità, con percentuali elevatissime e poche sbavature in prima linea. Meno pulito in alcuni frangenti con la ricezione, ma la prestazione nel complesso è assolutamente positiva
Luca PORRO 7 – chiude da top scorer, lato Modena, una gara in cui attacca tanti palloni, alternando grandi giocate e qualche imprecisione
Pardo MATI 7 – col primo tempo fatica tantissimo, ma si riscatta ampiamente con quattro muri e con il servizio, grazie al quale propizia la chiusura del terzo set che Verona aveva portato ai vantaggi
Giovanni SANGUINETTI 7 – rispetto al compagno di reparto trova più sostanza in attacco, chiudendo il match senza errori in questo fondamentale. Anche a muro risponde presente, così come dai nove metri
Luke PERRY 6.5 – in ricezione ci mette qualche errore in più rispetto ai livelli stellari cui ci ha abituati, in difesa è sempre un fattore
Ahmed IKHBAYRI 6 – mette a segno un ace quando entra nel secondo parziale
SENZA VOTO: Matias GIRAUDO, Jacopo MASSARI
NON ENTRATI: Arthur BENTO, Francesco DENINA, Luca TAULETTA, Federico MENCHETTI
Coach Alberto GIULIANI 7.5 – Modena conclude al meglio una regular season che l’ha vista vincere dieci gare su undici al PalaPanini e tanti scontri diretti. Questa sera Verona arrivava con varie defezioni, ma con in campo diversi giocatori vogliosi di mettersi in mostra, perciò il compito per i canarini era tutto fuorché agevole. La Valsa Group blinda il quarto posto con una prova convincente, ancora trascinata dal fondamentale della battuta che si conferma l’arma vincente




















































































































