Continuità è la parole d’ordine, fondamentale in qualsiasi campionato di calcio, continuità è invece ciò che manca a questo Modena. Un perfetto avvio di stagione con nove risultati utili consecutivi, poi lo stop nel derby con la Reggiana che sembrava una semplice battuta d’arresto, ed invece era il preludio all’arrivo di un periodo negativo. Successiva vittoria con la Juve Stabia, poi due pareggi e l’inizio della crisi con cinque sconfitte nelle ultime sei gare del girone d’andata. Il ritorno sembrava essere cominciato col piede giusto con la vittoria a Pescara e i pareggi con Palermo ed Empoli, poi un incidente di percorso con la Samp, altre tre vittoria di fila e, infine, nuovamente due sconfitte contro Padova e Virtus Entella, avversari tutt’altro che irresistibili.
E’ un Modena quello di Andrea Sottil che viaggia sulle montagne russe, alterna risultati positivi e ottime prestazioni a pesanti sconfitte e gare da dimenticare, indipendentemente dagli avversari che si trova davanti. Gli ultimi due ko, però, sono un campanello d’allarme che suona forte, in particolare per le prestazioni (leggermente meglio a Chiavari, ma non sufficiente) e per quanto si è visto in campo. E’ vero che, appena dieci giorni fa, i playoff sembravano ormai blindati, visto l’allora +10 sul Sudtirol (ora +6), ma con risultati e partite di questo tipo tutto rischia di essere messo di nuovo in discussione.
Un calo dal punto di vista fisico e atletico poteva essere prevedibile e, se vogliamo, anche comprensibile, ma la sensazione ora è che la squadra abbia totalmente staccato la spina anche dal punto di vista mentale. E così non va. L’atteggiamento è sbagliato, se qualcuno si sente appagato per quanto fatto fino ad ora ha sbagliato di grosso. Ci sono ancora dieci partite da giocare, i playoff sono vicini, ma i punti che mancano per arrivare all’aritmetica vanno fatti quanto prima. Prestazioni come quella contro il Padova e anche come quella di ieri sera, considerando che di fronte c’era una squadra in difficoltà (3 ko di fila) e che si trova nei bassi fondi della classifica, non sono ammissibili.
Ora c’è una sfida tanto importante quanto delicata, sabato al Braglia arriva il Cesena. I romagnoli sono la formazione con il peggior rendimento del 2026: non vincono da cinque partite consecutive (un solo punto), hanno perso otto delle ultime undici gare disputate e ne hanno vinte appena due nelle ultime dodici. Numeri impietosi per una squadra che deve difendere la sua posizione nei playoff e che al Braglia dovrà dare un segnale, lo stesso che si attende anche dal Modena. E’ un derby che vale tanto, non solo in termini di classifica ma anche di risposte, in vista di quello che sarà poi il rush finale del campionato.








































































































