LIVE LA CONFERENZA DI SOTTIL ALLA VIGILIA DI MODENA-CESENA
Derby casalingo importante per il Modena, impegnato domani sera (ore 19.30) allo Stadio Braglia contro il Cesena nella 29esima giornata di campionato. Di seguito le dichiarazioni di mister Sottil.
“Squadra altalenante? Ci possono essere tanti motivi, per me questa squadra sta facendo un’ottimo campionato. Nessuno di noi vuole essere altalenante. Quello che conta è fare confronto e noi lo facciamo sempre: ho la fortuna di avere ragazzi spettacolari, che ogni giorno mi danno tanto, siamo sesti e vogliamo tutti difendere e migliorare la posizione in classifica. Lavoriamo per alzare il livello e quello che conta è il presente. Ci siamo confrontati e ci siamo detti delle cose: domani dobbiamo essere bravi a fare la partita che sappiamo e vogliamo fare, contro un Cesena che, nonostante le difficoltà, rimane un’ottima squadra. Dobbiamo fare la nostra partita, ci può essere delusione anche da parte dei tifosi e questo lo capisco: è naturale e normale, ma dico ai tifosi di riempire il Braglia perchè abbiamo bisogno di loro. Questa è una squadra anche piena di giovani: i giovani ti portano grandissimo entusiasmo e sono tutti forti, poi è chiaro che devono anche fare un percorso di crescita. I giovani bisogna avere il coraggio di metterli e io ce l’ho: la società mi ha chiesto anche questo. Wiafe è un 2008 che non ha mai fatto un minuto tra i professionisti, il suo esordio è la bellezza di questo progetto.
Classifica e importanza della gara contro il Cesena? La classifica adesso pesa, i punti pesano. Questo non ci deve dare ansia, ma carica perchè la squadra è molto competitiva e l’ha sempre dimostrato. Questa squadra ha fatto prestazioni importantissime, stiamo cercando di togliere l’altalenanza e di cercare la continuità. Conta il presente e domani è importantissima: noi dobbiamo essere intensi, cattivi agonisticamente, solidi dietri e di praticità davanti. Dobbiamo essere calmi e non frettolosi e ansiosi e questo un po’ ci capita in casa, ne abbiamo parlato con i ragazzi. La frenesia è il nemico della lucidità mentale. Servirà una partita ragionata e ordinata.
Wiafe? I giocatori li vedo tutti i giorni. Non ci dimentichiamo di Massolin, che è in ripresa ed è un giocatore importante. Pyyhtia e Sersanti non ci saranno ancora. Wiafe avevo detto che era pronto, è andato dentro dopo poco più di un mese che lavora con noi. Wiafe starà con noi fino alla fine e anche il prossimo anno, ci vogliamo puntare perchè ha dimostrato di avere le qualità per fare la mezzala come vogliamo noi. Siamo contenti di questa realtà, è un giocatore che terrò fisso con me.
Serie negativa del Cesena? Mi interessa la mia squadra. La nostra forza iniziale è sempre stata la spregiudicatezza mentale che deriva dal fatto che nessuno ci ha mai detto che dovevamo vincere il campionato. Adesso dobbiamo capire che la classifica ha un peso, ma dobbiamo essere bravi a tornare come siamo stati, come abbiamo fatto a Venezia, lì c’era una trance agonistica e una sana pazzia che nel calcio ci vuole. Dobbiamo osare ed essere più sbarazzini, facendo questo tipo di partita. Siamo partiti veramente forte, ma poi ci sono le oscillazioni durante il campionato. Spero di rimanere qui tanto perchè si può lavorare e crescere, il centro sportivo è qualcosa di mostruoso. La famiglia Rivetti sta facendo qualcosa di straordinario. Qui c’è la possibilità di creare qualcosa di importante, di crescere e spero di lavorare qui tanto e di essere all’altezza della situazione. Quello che stiamo facendo è un percorso step by step di crescita, probabilmente dovevamo pareggiare di più: quando capisci che non puoi vincere non devi perdere.
Problema in attacco? Per me conta attaccare con tanti uomini e fare gol con tanti uomini. Nel calcio moderno non devono fare gol solo gli attaccanti, poi al di là dei gol dei quinti e dei difensori, i nostri attaccanti, che continuo a dire siano forti, dobbiamo metterli nelle condizioni di segnare e loro devono trovare quella cattiveria necessaria. A loro chiedo di giocare vicino, di collaborare l’uno con l’altro, di attaccare forte l’area e di essere più cinici possibili. Poi secondo me l’attaccante vive di istinto suo, è difficile insegnare a far gol: non è allenabile. Sono sicuro che i gol arriveranno, in allenamento è uno spettacolo: devo essere più bravo ad insistere nel lavoro e loro devono trovare chiavi per essere più sbarazzini. In fase difendente non si può sgarrare, ma gli attaccanti li lascio liberi: ho sempre avuto attacchi prolifici.
Ruolo di Massolin? E’ un giocatore forte, può fare tutti e due i ruoli. Quando gioca trequarti non è presente dentro l’area ma raccorda il gioco: quindi bisogna riempire l’area con le mezzali. Può fare bene quel ruolo, mentre da mezzala si allontana di più dalla porta, anche se sa i movimenti che deve fare. Parliamo di un ragazzo al primo anno in un campionato come la Serie B: anch’io percepisco a volte delle cose e a volte altre.
Cesena? Conta il presente, la partita d’andata non conta più. Il ritorno è un altro campionato, tutte le squadre giocano per i propri obiettivi e lo scenario sarà diverso. Noi dobbiamo pensare a fare la nostra partita, senza essere frettolosi. Dobbiamo essere calmi, cinici ma molto ritmici e intensi, cercando di fare la partita che abbiamo provato a fare tante volte. Il Cesena non sta attraversando un momento positivo, ma resta un’ottima strada. I derby sono partite a sè: se non è arrivato il risultato contro l’Entella è colpa nostra e domani vogliamo fare la partita che il Modena sa fare con tutto il rispetto che abbiamo per il Cesena.
Mentalità? Non c’è nessuno che non vuole andare ai playoff da protagonista, qui siamo tutti sul pezzo. Non uso i social, imparo da tutti confrontandomi però su argomenti che hanno una logica. Qui c’è una società ambiziosa che è una fortuna che sia atterrata qui. Tutti siamo ambiziosi e tutti a lavorare per cercare di arrivare ai playoff, obiettivo dichiarato, da protagonisti, con tutte le difficoltà che incontreremo. Il Catanzaro e la Juve Stabia l’anno scorso sono arrivate in semifinale playoff, ci sono squadre forti oltre alle quattro davanti. Arrivare ai playoff da protagonisti sarà dura, ma noi siamo qui a cercare di superarci per essere protagonisti e giocarci qualcosa che da tanto tempo qui non c’è”.




































































































