Che il Modena della seconda parte di campionato non sia lo stesso ammirato soprattutto nelle prime nove giornate di campionato è un dato di fatto e a testimoniarlo sono i numeri: dei quarantaquattro punti raccolti finora dai gialloblù in ventinove giornate di campionato, ben ventuno, ovvero quasi la metà, sono arrivati proprio in quelle prime nove giornate, mentre per raccogliere i restanti ventitre punti sono servite più del doppio delle gare, ovvero venti. Dunque, aggrapparsi solamente alla sfortuna non sarebbe corretto e di sicuro non è questa la principale causa del calo di rendimento della formazione canarina. Resta, però, un dato di fatto che i canarini in diverse circostanze non siano stati aiutati dalla buona sorte, come dimostra il conto dei legni fin qui colpiti dal Modena in stagione, che, con il palo centrato da Gerli con una conclusione dalla distanza nel derby di ieri contro il Cesena, ha raggiunto quota diciannove in trenta partite complessive disputate (considerando anche il turno estivo di Coppa Italia contro il Torino).
Proprio il match contro i granata aveva dato avvio a questa serie di legni colpiti: anche in quell’occasione era stato lo stesso Gerli a centrare la traversa, sempre con una conclusione dalla distanza. Iniziato il campionato, i primi legni sono arrivati nel match interno contro l’Avellino della seconda giornata: una traversa e un palo, colpiti da Pedro Mendes e Di Mariano, avevano negato la vittoria ai canarini, fermati sull’1-1 dagli irpini. Nella vittoria interna contro la Juve Stabia era, poi arrivato un clamoroso doppio palo centrato da Beyuku, poi a Frosinone un’autotraversa colpita dai ciociari è da annoverare tra le tante occasioni avute dai canarini per vincere quella gara. Nel ko al Braglia contro il Catanzaro, poi, sono arrivati una traversa di Beyuku e un palo di Pyyhtiä, quindi i pali di Tonoli e Santoro nel successo sul campo dello Spezia.
Il Modena aveva, poi, inaugurato il 2026 con i tre legni centrati in occasione del ko esterno contro il Padova: in quell’occasione, doppio legno colpito da Massolin e palo di De Luca. Nello 0-0 interno contro il Palermo, Santoro aveva, invece, colpito la traversa, mentre Zanimacchia aveva centrato il palo esterno nel ko contro Sampdoria. Infine, a completare il conto, sono arrivati il palo di Gliozzi contro Venezia, le traverse di Ambrosino e Beyuku (clamorosa) contro la Virtus Entella, e, come detto, il palo Gerli nell’ultima gara contro il Cesena.
Se alcuni di questi pali e traverse sono stati ininfluenti ai fini del risultato, in quanto il Modena è riuscito comunque a portare a casa i tre punti, altri, invece, hanno fatto la differenza, negando ai canarini vittorie e conseguenti punti preziosi per la classifica: su tutti i legni in serie colpiti contro Avellino, Catanzaro e Padova e quelli nelle ultime due gare contro Virtus Entella e Cesena. Questi ultimi tre legni da soli, se convertiti in gol, avrebbero garantito probabilmente garantito cinque punti in più ai gialli. L’augurio in vista del finale di campionato è, dunque, che il Modena ritrovi innanzitutto quell’atteggiamento e quella qualità di gioco che lo avevano caratterizzato nella prima parte di stagione e, in secondo luogo, che la buona sorte giri in qualche occasione anche a favore dei gialli.







































































































