Stoke-on-Trent non è una città che compare spesso sulle mappe del grande calcio. È uno di quei luoghi dello Staffordshire che sembrano dimenticati da Dio, nonostante ospiti una squadra storica e importante come lo Stoke City, l’unica realtà locale abituata a frequentare i piani alti del calcio inglese. Accanto ai “Potters”, però, vive il Port Vale: una squadra che da 130 anni galleggia tra League One e League Two senza mai sfiorare la First Division. Una storia di resistenza più che di trionfi.
Eppure, proprio in questo angolo trascurato, la FA Cup ha deciso di accendere una delle sue magie più luminose.
I “Valiants”, ultimi in League One e con appena sei vittorie in campionato, hanno eliminato il Sunderland, squadra di Premier League, con un 1-0 che ha fatto il giro del Paese. Cinquantasette posizioni di differenza nella piramide calcistica inglese cancellate in una sola notte. Una di quelle imprese che ricordano perché la FA Cup è la competizione più romantica del mondo.
Cinque giorni dopo aver battuto il Bristol City, la squadra di Jon Brady ha compiuto un’altra impresa titanica, raggiungendo i quarti di finale per la prima volta dal 1954. L’eroe è Ben Waine: attaccante del Port Vale, tifoso del Newcastle, che ha scelto di esultare alla Alan Shearer proprio contro il Sunderland. Una beffa perfetta, scolpita di testa sotto la Sir Stan Matthews Stand.

Quando il pallone ha gonfiato la rete, “The Wonder of You” ha iniziato a risuonare in tutto il Burslem. Non era solo una canzone: era la colonna sonora di un miracolo sportivo.
Per capire la portata dell’impresa, ho preso come metro di paragone il Manchester United: una rosa da oltre 620 milioni di sterline, un giocatore pagato 89 milioni, uno stadio da più di 74.000 posti. Il Port Vale, invece, ha una squadra che vale meno di 8 milioni, il suo giocatore più costoso è costato 500.000 sterline e il Vale Park ne contiene 16.800. Due mondi opposti. Eppure, tra questi due estremi, è il Port Vale a essere tra le ultime otto della FA Cup.
Una frase circolava sui social dopo il fischio finale: “You’ll never guess which team is through to the last 8 of the FA Cup.” E aveva ragione. Nessuno lo avrebbe mai immaginato.
Ora i Valiants aspettano i quarti di finale con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere e la fame di chi ha appena scoperto di poter sognare. Per una città che guarda sempre allo Stoke City come faro calcistico, questa impresa del Port Vale è un lampo che illumina tutto lo Staffordshire.
E chissà che il sogno non voglia restare ancora un po’.

































































































