di Matteo Obinu
Equilibrio, intensità, tecnica e forza fisica: alla serie playoff tra Valsa Group Modena e Gas Sales Bluenergy Piacenza non manca nulla. Gara 1 ha superato sotto ogni punto di vista le aspettative create alla vigilia: le due squadre hanno dato spettacolo per oltre due ore e mezza, mettendo in mostra le qualità necessarie per affrontare la post-season. Alla fine, l’ha portata a casa Modena, semplicemente perché l’ha voluta di più.
Sotto di due set, Modena ha avuto la forza di reagire, dimostrando una maturità che non si può pretendere da una squadra così giovane. Eppure, nel momento più difficile è arrivata una reazione: un misto di tattica, come detto da Paul Buchegger a fine partita, e grinta dei singoli che ha contagiato tutto il PalaPanini. L’unica costante da inizio partita è stata la battuta: anche nei set persi, i canarini hanno fatto meglio di Simon e compagni; per il resto, dal terzo set in poi si è vista un’altra Modena. Porro e Davyskiba hanno faticato nei primi due parziali, poi sono stati i trascinatori dell’attacco modenese: complice una palla dietro da sistemare da parte di Tizi-Oualou, Buchegger non riesce ad incidere in attacco, mentre i centrali non vengono serviti con la solita costanza.
È proprio dal cambio di passo in attacco dei due schiacciatori che parte la remuntada modenese: diminuiscono gli errori, cambiano le traiettorie mettendo progressivamente più in difficoltà il connubio muro-difesa piacentino e ribaltando l’inerzia della sfida.
La reazione parte dai singoli giocatori e arriva a tutto il PalaPanini che capisce il momento e non smette di crederci e spinge i suoi fino al tie-break. La fatica e la tensione si fanno sentire: Buchegger viene colto dai crampi e il prolungarsi dei trattamenti non piace a Simon che prima si lamenta con l’arbitro e poi rivolge un gestaccio al pubblico. Arrivano subito le scuse (ripetute anche dopo la partita sia al PalaPanini che durante le interviste, dimostrando grande sportività da parte del capitano di Piacenza) ma arriva anche il cartellino rosso e il punto diretto per Modena, che nel finale è più lucida, non commette errori e vince una partita epica.
Nei playoff non vi è il tempo per adagiarsi su una vittoria o dannarsi per una sconfitta, ogni partita fa storia a sé, ma adesso Modena andrà a Piacenza con una consapevolezza in più: oltre alla grinta, all’esuberanza, alle doti tecniche e fisiche che già aveva, aggiunge una maturità mentale da squadra esperta. Staremo a vedere se questa variabile sposterà l’equilibrio che in gara 1 ha regnato sovrano.
















































































































