LIVE LA CONFERENZA DI SOTTIL ALLA VIGILIA DI MODENA-SPEZIA
Anticipo casalingo per il Modena, impegnato domani sera (ore 20.30) allo Stadio Braglia contro lo Spezia nella 30esima giornata di campionato. Di seguito le dichiarazioni di mister Sottil.
“Spezia? Noi abbiamo un obiettivo ben chiaro e siamo sul pezzo per conquistarlo a tutti i costi. Ora le partite diventano tutte più difficili, molto bloccate tatticamente perchè ognuno deve giocare per i propri obiettivi. Lo Spezia, nonostante le difficoltà di questa stagione, è una squadra da rispettare ed è allenata da un allenatore importante, ha ottimi calciatori. E’ una partita tosta e difficile, ma noi abbiamo il nostro obiettivo che ora si vede e ci deve caricare. Dobbiamo pensare solo al presente e ci siamo allenati bene per essere competitivi.
Sersanti? Stiamo rientrando tutti, anche Pyyhtiä nel giro di una settimana o due si riaggregherà al gruppo. Alessandro è a disposizione, bisogna gestirlo in maniera intelligente, perchè poi ci sarà il turno infrasettimanale. Bene così, è un’arma in più in mezzo al campo.
Tre gare in pochi giorni e anticipo al venerdì? Avremo qualche giorno in più per prepararci alla gara contro il Catanzaro. La squadra è motivata a prescindere dai risultati delle altre, c’è un obiettivo ben chiaro che dobbiamo difendere e, se riusciamo, migliorare. Ci siamo preparati bene per fare domani una partita importante, giocando innanzitutto una grande gara. Sono sicuro che la faremo, dovremo essere solidi e concentrati perchè lo Spezia ha giocatori di livello. Dobbiamo essere anche un po’ sbarazzini, con quella sana incoscienza che ci ha sempre contraddistinto in questo campionato: serve un mix tra cattiveria agonistica e leggerezza mentale.
Casa e trasferta? Questo campionato più passano gli anni e più è così, è equilibrato e non c’è niente di scontato in casa e fuori. Ci sono squadre livellate, poi il fattore casalingo è importante e dobbiamo essere bravi a trovare quella serenità e quel senso di leggerezza che abbiamo avuto fin dall’inizio. E’ chiaro che la situazione ora è diversa e i punti pesano, ma dobbiamo pensare a giocare come sempre, senza l’assillo casalingo: se no ci limitiamo da soli. Sappiamo che il pubblico ci spingerà e dobbiamo affrontare la gara con leggerezza mentale per portare a casa un risultato importante.
Più imprevedibilità? Noi abbiamo la nostra identità di gioco e ci alleniamo tutti i giorni anche a seconda dell’avversario. Ho voluto un portiere bravo sia nel gioco corto che nel gioco lungo per determinati motivi che ci hanno dato vantaggi, abbiamo costruito una squadra con logica. Se ci affrontano come il Cesena dobbiamo cambiare password. Dobbiamo essere più veloci nel girare la palla e cercare di verticalizzare di più: dobbiamo tornare ad attaccare gli spazi senza palla ancora di più, muovendo gli avversari anche come “esca”. Poi bisogna anche osare, senza paura di sbagliare: la personalità e l’osare fanno sì che si faccia una performance importante. Dobbiamo alzare i giri un po’ su tutto: anche per quanto riguarda gli attaccanti, è la squadra che deve performare nella fase offendente con tutti gli ingredienti, poi ci sono le capacità individuali.
Attacco? Ci lavoriamo dall’inizio della stagione. Ogni allenatore ha un’identità e io ho creato la mia insieme ai ragazzi. Io chiedo loro alcune cose, ma non imbriglio gli attaccanti, che per me vivono di fantasia. Non si può dire all’attaccante come deve fare gol, dobbiamo essere bravi a portare gli attaccanti in una condizione che inneschi il loro talento. Io continuo a sostenere che abbiamo ottimi attaccanti e loro vogliono cominciare a mettere la palla dentro perchè ne hanno tutte le capacità. Anche la struttura della squadra deve essere ancora più brava. Per fare quel salto definitivo di qualità servono anche i gol degli attaccanti.
Attaccanti non funzionali al modo di giocare del Modena? Se non fossero funzionali, non li avremmo presi. Posso giocare con una coppia di attaccanti o con un sottopunta, poi abbiamo mezzali che attaccano la porta. Abbiamo deciso di cedere Di Mariano e prendere Ambrosino per una scelta tecnica, strutturalmente la squadra performa e ha un’identità. Ci sono state tante volte in cui gli attaccanti hanno battuto a rete in posizione semplice e i gol non sono arrivati. Ora con De Luca e Ambrosino, che è una seconda punta abituata ad aprirsi sulla sinistra, sto cercando di trovare la soluzione migliore per il bene della squadra e trovare la soluzione definitiva che possa permettere alla squadra di cominciare a fare gol con gli attaccanti. Deve essere bravo il collettivo anche a cercare di verticalizzare di più e fare più cross. Poi là dentro bisogna fare il proprio mestiere. Sono tutti attaccanti molto compatibili tra loro nel 3-5-2. I gol devono arrivare perchè li hanno nel Dna”.




































































































