La solidità difensiva è sicuramente uno dei tratti caratteristici del Modena di Andrea Sottil e uno dei fattori che hanno permesso al club gialloblù di rimanere costantemente in zona playoff per tutto l’arco della stagione, nonostante le difficoltà realizzative dell’attacco gialloblù, che, però, contro lo Spezia ha dato risposte confortanti con la doppietta di De Luca e il gol di Gliozzi.
Per spiegare il rendimento difensivo gialloblù bastano due dati. Innanzitutto, quella del Modena, con ventiquattro gol subiti in trenta partite di campionato, è al momento la seconda miglior difesa di questa Serie B (meglio ha fatto solo il Palermo, che ha subito due reti in meno, ma deve scendere in campo oggi a Monza). Poi quello ottenuto ieri contro lo Spezia è stato il quattordicesimo clean sheet per i gialli in trenta partite di campionato: la formazione di mister Sottil ha, quindi, chiuso quasi una gara ogni due di quelle disputate finora senza incassare gol.
Analizzando le gare chiuse dal Modena senza subire reti, si nota come due clean sheet siano arrivati nelle prime tre gare di questa Serie B (contro Sampdoria e Bari). Poi, dopo i gol incassati contro Mantova e Pescara, altre due reti inviolate sono state ottenute consecutivamente contro Carrarese e Virtus Entella. Quindi è iniziato un periodo più complicato per i gialli, che tra la seconda metà di ottobre, novembre e dicembre non hanno preso gol solo in tre occasioni (contro Juve Stabia, Sudtirol e Spezia). A gennaio, dopo il ko sul campo del Padova è, invece, iniziata una striscia di cinque clean sheet in sei partite (contro Pescara, Palermo, Empoli, Venezia e Carrarese, intervallate dai due gol subiti contro la Sampdoria). Dopo tre gare in cui la difesa del Modena è stata perforata (Juve Stabia, Padova e Virtus Entella) sono, infine, arrivate altre due reti inviolate consecutive nei match casalinghi contro Cesena e Spezia, dove praticamente agli avversari non è stata concessa nessuna occasione degna di nota.
Questi dati, già di per sè positivi, assumono poi particolare rilevanza considerando le caratteristiche della retroguardia gialloblù, senza dimenticare comunque l’importanza del lavoro di tutta la squadra per ottenere numeri di questo tipo riguardo alla solidità difensiva. Due esordienti in categoria come Tonoli e Nieling (entrambi classe 2002) sono, infatti, diventati veri e propri punti fermi della difesa canarina e anche giocatori come Nador (anche lui classe 2002) e Dellavalle (classe 2004) hanno fornito risposte molto positive quando sono stati chiamati in causa. A completare il quadro, se Cauz è stato il difensore fin qui meno impiegato, nelle ultime gare è stato rilanciato anche Adorni, che, dopo un inizio di stagione straordinario, era finito in panchina in seguito ad alcune prestazioni non perfette. La sua esperienza potrebbe rivelarsi molto importante soprattutto in ottica playoff.




































































































