In vista della gara tra Modena e Mantova, in programma sabato 21 marzo, alle ore 19.30, allo stadio “Braglia”, la nostra redazione ha intervistato Sauro Frutti, ex giocatore di canarini e virgiliani e anche ex allenatore dei biancorossi, entrato nel 2023 nella Hall of Fame del Modena in quanto 10° marcatore assoluto nella storia della società di viale Monte Kosica. Queste le sue parole.
MANTOVA – “Ieri sera ero alla stadio per Mantova-Cesena, perchè in occasione del 115° anniversario della nascita del club la società ha chiamato 25 giocatori tra tutti quelli che hanno vestito la maglia del Mantova. E’ stata una serata molto bella e il Mantova ha vinto, battendo 3-0 il Cesena: ho visto una squadra diversa da quella di inizio campionato. Col nuovo tecnico è stata cambiata la preparazione, la squadra pressa di più ed è anche più pimpante atleticamente. Contro un Cesena che comunque ha qualche problema, avendo appena cambiato allenatore, ho visto una squadra viva, messa bene in campo e dove tutti corrono e partecipano. Diversi giocatori mi hanno fatto una buona impressione e, in generale, con i risultati la squadra ha ritrovato morale e fiducia. Peccato per i punti “buttati via” nelle gare precedenti: a Empoli il Mantova vinceva 2-0 e con la Carrarese ha sbagliato un rigore nel recupero”.
MODENA – “Ho visto che il Modena ha fatto un’ottima prestazione in casa, vincendo 3-0 contro lo Spezia. Mi sembra che anche i gialli godano di buona salute, anche se vanno un po’ a fasi alternate e il loro limite è un po’ quello perchè una squadra che va a vincere 0-2 a Venezia ha sicuramente dei valori. L’inizio di stagione aveva forse illuso un po’ i tifosi, ma credo che i valori di questa squadra, forse con qualche punto in più, rispecchino l’attuale posizione. Il Modena non dovrebbe avere difficoltà a centrare i playoff, poi in quelle partite può succedere di tutto e chissà, per i gialloblù potrebbe anche esserci una lieta sorpresa. Da persona molto legata al Modena lo spero”.
GARA DI SABATO – “Mi aspetto una partita tosta, perchè dall’esterno mi sembra che tutte e due le squadre stiano bene e quindi dovrebbe venire fuori una gara combattuta, lottata e impegnativa per entrambe. Ogni gara, poi, fa storia a sè egli episodi nel calcio spesso fanno la differenza: anche ieri sera il Mantova ha giocato bene, ma ha sbloccato il risultato con un’autorete. Sabato penso e spero che si possa assistere ad una bella partita anche perchè le due squadre si giocano due obiettivi diversi tra loro, ma ugualmente importanti, come salvezza e playoff”.
RICORDI LEGATI AL MANTOVA – “A Mantova ho giocato quattro anni segnando 52 gol, di quell’esperienza hoottimi ricordi legati anche agli allenatori che ho avuto, come Tomeazzi e Bianchi, che poi ha allenato il Napoli. Sono poi stato diversi anni anche allenatore dei virgiliani, l’ultima volta quando sono subentrato insieme a Boninsegna e abbiamo salvato la squadra dalla retrocessione. A Mantova sono particolarmente legato perchè ormai dal 1986 abito ad un chilometro dalla città e i miei figli ormai sono diventati mantovani”.
RICORDI LEGATI AL MODENA – “Modena, invece, è un pezzo della mia vita indimenticabile, ho ricordi stupendi soprattutto per le persone che ho conosciuto. Quando ne parlo, ancora adesso, a distanza ormai di quarant’anni, c’è ancora quell’emozione di chi ha vissuto un momento memorabile. Un pezzo del mio cuore è rimasto sempre lì, ci sono cose che vanno al di là dello sport, come le emozioni vissute con i compagni fuori dal campo. Il calcio riesce a fare questi miracoli, come unire persone diverse fra loro e farle diventare amiche. Mi piace ricordare un aneddoto. Nell’anno in cui abbiamo ottenuto la promozione dalla C1 alla B (1985-1986), dovevamo giocare la penultima partita di campionato a Varese e il sabato mattina mister Mascalaito mi ha detto di provare a tirare qualche rigore. Io normalmente dal dischetto tiravo alla destra del portiere, ma in quell’occasione mi disse di provare a calciare rasoterra alla sinistra dell’estremo difensore. Il giorno della partita a Varese, sul punteggio di 1-1, al novantesimo abbiamo conquistato un calcio di rigore: nessuno voleva tirarlo, ho preso la palla io e mi è venuto in mente quello che mi aveva detto il mister in allenamento, così l’ho tirato come mi aveva detto lui. Il portiere si è tuffato dall’altra parte e ho segnato. C’è stata un’esplosione perchè il gol avvicinava molto la promozione. Sono ricordi indimenticabili, che rimangono per sempre. Spero con tutto il cuore che il Modena raggiunga i propri obiettivi”.
FAMIGLIA RIVETTI – “Ho avuto modo di conoscere il presidente in occasione della premiazione per l’ingresso nella Hall of Fame del Modena e mi ha dato l’impressione di essere una bravissima persona, che vuole bene al Modena e che vuole fare tanto. E’ importante mantenere entusiasmo nella piazza per poter raggiungere certi obiettivi e anche quello del centro sportivo è un messaggio molto importante: questa società guarda al futuro in maniera professionale ed è un bene per il Modena”.




































































































