Prosegue oggi “Sulla Cresta dell’Onda”, la nuova rubrica scritta direttamente da Onda Gialloblù con l’obiettivo di condurvi all’interno della nuova tifoseria organizzata di Modena Volley.
“Quando il gioco si fa duro…”
Lo sappiamo senza che ce lo facciate pesare: siamo arrivati leggermente lunghi… Ci aspettavate ad inizio settimana, ma gara 2 in trasferta sabato scorso e gara 3 al “Tempio” non più tardi di martedì ci hanno obbligato a posticipare il nostro tradizionale appuntamento con voi amanti dei colori gialloblù. Come al solito tantissima carne al fuoco, retroscena da svelare, emozioni da provare a raccontare, sempre che ce la caviamo. Da dove volete che partiamo?
Per prima cosa, non so se ve ne siete accorti, ma sono iniziati i playoff! Di fatto un nuovo campionato: si riparte da zero con l’unico obiettivo di arrivare più avanti possibile. Già superare lo scoglio dei quarti di finale sarebbe per noi tanta ma tanta roba, innanzitutto per il valore dell’avversario che ci siamo trovati di fronte ma soprattutto perché arrivare in semifinale vorrebbe dire ottenere la qualificazione per le coppe europee dell’anno prossimo. E non dimenticate la suggestione di dover tornare non una ma almeno due volte nella nostra “amata” Perugia…
Nello scorso articolo della rubrica, avevamo accennato ad una sorpresa in serbo per voi per questa post-season e già durante gara 1 al PalaPanini abbiamo svelato l’arcano. Onda Gialloblu si è infatti dotata di un mega bandierone gialloblù, che con l’imponenza delle sue dimensioni (19 metri x 9,5) permette di coprire quasi interamente i due settori centrali della Curva Ghirlandina. E’ stato un investimento pensato, ragionato e fortemente desiderato che non avremmo potuto concretizzare senza il contributo di tutti i tifosi del palazzo che hanno voluto accordarci fiducia. Anche in questa sede permetteteci di rinnovare loro il nostro più sentito grazie.
L’emozione del debutto, la preoccupazione di riuscire a muovere e far scendere e poi risalire un simile “bestione”, la necessità di coordinarsi con i tempi stretti della presentazione delle squadre ha fatto sì che ci dimenticassimo di immortalare il momento. Gli unici scatti panoramici della curva con il mega vessillo gialloblu che siamo riusciti a recuperare post gara 1 erano stati fatti a luce spente e quindi non rendevano completamente l’idea. Ecco perché nei giorni immediatamente successivi abbiamo elaborato il piano “Fotografiamo il bandierone con le luci accese”, posto poi in essere durante gara 3. E’ stata infatti la nostra ‘agente incaricata’ Agnese ad abbandonare temporaneamente la posizione in curva per recarsi in rettilineo e documentare la scena.
La presentazione delle squadre è coinciso non solo con l’esposizione del mega vessillo, ma anche con la coreografia luminosa attuata da tutti i tifosi del palazzo con l’ausilio della torcia dei loro smartphone e le veline opportunamente posizionate su ogni seggiolino del PalaPanini. Risultato finale da brividi: perfino sul sito della Lega Volley compare un’immagine che immortala la scena. Possiamo affermare, senza tema di smentita, che il lavoro frenetico dei due giorni precedenti da parte di un gruppo di persone coordinato dalla nostra content creator nonché tamburista Isha ha prodotto ottimi risultati.
Come avrete capito, la parola d’ordine di Onda era e rimane quella di diventare sempre più visibili, colorati ma soprattutto rumorosi. E’ o non è il compito di una tifoseria organizzata? Dei due megafoni ultra potenti vi avevamo già detto, ci sfugge se vi avevamo messi al corrente che adesso i megafoni disponibili sono ben sette e notizia della scorsa settimana che anche la famiglia dei tamburi ha registrato un nuovo ingresso e quindi ora ne abbiamo cinque. Di questi due sono gran casse stanziali al PalaPanini mentre gli altri tre ci seguono anche in trasferta ed è stata proprio gara 2 al PalaBanca la prima partita dove abbiamo adottato questo nuovo modulo con tre percussioni.
A proposito di trasferte, dobbiamo farvi una confessione. Dopo un’intera regular season e le prime gare dei playoff scudetto abbiamo maturato una profonda convinzione: solo se si gioca a Piacenza, riusciamo ad organizzare il pullman!
I numeri non mentono. Quest’anno abbiamo rinunciato ai mezzi nostri per i quarti di finale di Coppa Italia (a Piacenza), per gara 2 (ancora a Piacenza) e per l’imminente gara 4 (sempre a Piacenza). Stiamo pensando di lanciare una petizione per chiedere alla Lega di giocare le partite fuori casa sempre a Piacenza, che ne dite? Tra l’altro, crediamo che nessun si offenda se diciamo che il PalaBanca non rientra nella top ten dei migliori palazzetti italiani e quindi l’unica spiegazione rimane quella della vicinanza geografica.
Avrete notato come finora non abbiamo fatto alcun accenno ai risultati delle partite, alla situazione della serie, all’aspetto agonistico e ad aspetti meramente tecnici. Si tratta di una scelta ponderata perché preferiamo veicolare il messaggio che per noi viene prima la passione che il risultato, viene prima il tifo per quella maglia gialla che la vittoria o la sconfitta. Non siamo e non saremo mai tifosi che salgono sul carro del vincitore e scendono da quello del perdente. Quando il gioco si fa duro…
Ecco perché domenica saremo a Piacenza per gara 4 con ancora più voglia garra, con ancora più spinta, con ancora più desiderio di essere al fianco della squadra per cercare di fare la storia, di realizzare l’impresa e riportare ancora la serie a Modena. Siamo consapevoli che il grosso lo debba fare la squadra e lo staff, ma noi di Onda vogliamo dare il nostro piccolo contributo. Secondo voi come? Ma è ovvio: sempre con maglia gialla, sciarpa e voce a palla!







































































































