La stagione di Davide Adorni ha vissuto tanti momenti molto diversi tra loro. Per lui un inizio da vero e proprio leader della retroguardia del Modena, sempre in campo per novanta minuti fino a fine 2025, con l’eccezione della gara saltata all’andata contro il Mantova. Poi le difficoltà, già iniziate nei match precedenti e coincise con uno dei momenti più complicati della stagione del Modena, quando, a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, i canarini sembravano aver smarrito la strada imboccata ad inizio stagione. Ora, però, è tornato al centro della difesa a tre gialloblù venendo scelto per quattro volte consecutive da mister Sottil nel terzetto titolare negli ultimi quattro match.
Nella prima parte di campionato, quella in cui il Modena ha subito messo in mostra una difesa quasi impenetrabile ed è stato a lungo primo in classifica, Adorni era la guida della retroguardia gialloblù: ai suoi lati agivano spesso Tonoli a destra e Nieling a sinistra e lui era l’uomo di esperienza che gestiva al meglio il reparto arretrato, favorendo anche l’inserimento nei meccanismi della squadra dei compagni di reparto, all’esordio in categoria. Poi, a cavallo tra i mesi di novembre e dicembre (con qualche “ricaduta” anche in seguito) la difesa canarina ha cominciato a mostrate qualche lacuna: i gol subiti hanno cominciato ad aumentare e anche Adorni è sembrato non essere più lo stesso giocatore di inizio campionato. A testimonianza di questo, si possono ricordare il gol subito dai gialli contro il Cesena o quello dello 0-1 nel match di ritorno contro la Sampdoria, in cui il centrale gialloblù non è stato esente da colpe.
Questo, unito all’esplosione di Nador, prima praticamente mai impiegato e poi titolare per sei volte tra gennaio e febbraio, con ottimi risultati per la retroguardia canarina, che è tornata a subire pochi gol, ha portato mister Sottil a lasciare spesso fuori Adorni, in panchina per sette volte tra gennaio e febbraio. La forza del centrale ex Cittadella e Brescia è stata quella di non mollare, continuare ad allenarsi al meglio e poi sfruttare l’occasione nuovamente concessagli dal tecnico nel match contro la Virtus Entella. Da quel momento, nonostante la sconfitta contro i liguri, Adorni è tornato titolare e non ha più abbandonato il proprio posto al centro della difesa, venendo schierato dal primo minuto anche nei successivi match contro Cesena, Spezia e Mantova, in cui sono arrivati sette punti per i canarini. Nel match contro i virgiliani per lui gara quasi perfetta, sporcata solamente dalla disattenzione che ha portato al gol dell’2-1 dei biancorossi, che ha riaperto la partita nel finale.
L’esperienza di un giocatore come Adorni, che in carriera ha già disputato per sei volte i playoff di Serie B (quattro volte con la maglia del Cittadella e due con quella del Brescia), tornerà sicuramente utile al Modena in questo importante rush finale della stagione.



































































































