Per fare il punto in casa Modena Fc in occasione della sosta per gli impegni delle Nazionali, la nostra redazione ha intervistato Attilio Tesser, ex tecnico dei gialloblù, sotto la cui guida i canarini hanno conquistato la promozione dalla C alla B e la vittoria della Supercoppa di Serie C nella stagione 2021/22 e una tranquilla salvezza nel campionato cadetto l’anno successivo. Queste le sue parole.
STAGIONE DEL MODENA – “La classifica è positiva, la squadra è in zona playoff e credo che questa fosse l’ambizione di inizio campionato all’interno di una crescita complessiva che c’è stata in questi anni. Da inizio stagione si sapeva che tre squadre, ovvero Venezia, Monza e Palermo, sarebbero state le grandi favorite per la Serie A: oltre a queste, davanti al Modena ci sono due belle sorprese come Frosinone e Catanzaro, che a inizio anno probabilmente non ci si sarebbe aspettati di trovare in quelle posizioni”.
FINALE DI CAMPIONATO – “L’obiettivo del Modena deve essere quello di mantenere e, se possibile, migliorare il posizionamento classifica perchè una posizione migliore può servire ai playoff per giocare in casa: continuare a fare bene, inoltre, serve per il morale oltre che per la classifica. Nelle ultime sette gare il Modena affronterà cinque trasferte, ma quando si è una squadra forte, che crede in sè stessa e ha un obiettivo, la differenza tra giocare in casa e fuori è minima dal punto di vista del rendimento. Il Modena ha già fatto molti colpi esterni e in casa, prima delle ultime due vittorie, ha passato momenti non positivi. E’ sempre importante trovare equilibrio tra match in casa e fuori, ma l’unica cosa che conta è concentrarsi su una gara alla volta e dare sempre il meglio di sè”.
PLAYOFF – “Il Modena è una squadra forte e lo ha dimostrato anche con vittorie come quella di Venezia: ha giocatori di esperienza e personalmente l’avevo indicata tra le favorite ad inizio stagione. Calciatori di questo tipo, come per esempio Zampano, Zanimacchia e altri, sono abituati a vincere campionati e hanno sicuramente portato qualcosa di positivo. In caso di playoff, il Modena deve crederci con convinzione: il campionato è molto equilibrato e ogni gara dei playoff si giocherà sui particolari e su come le squadre arriveranno alle partite dal punto di vista fisico e mentale”.
COSTRUZIONE DELLA SQUADRA – “La società quest’anno ha creato un mix tra quei giocatori di esperienza, che hanno portato mentalità e abitudine alla vittoria alla squadra, e giovani arrivati tramite lo scouting, che già stava iniziando a nascere quando ero a Modena io. Quest’ultimo aspetto ha funzionato, come testimonia Massolin: un giocatore che nessuno conosceva e che proveniva da un campionato estero è già stato rivenduto all’Inter e questo dimostra che è stato pescato bene. Questo tipo di mix tra esperienza e giovani paga sempre, specialmente se si individuano quei giocatori giusti che guidano lo spogliatoio e li si abbina alla freschezza e alla qualità che possono portare i ragazzi più giovani. I due aspetti devono andare di pari passo ed è ciò che sta succedendo in queste stagioni a Modena”.
RITIRO DI PERGREFFI E GERLI CAPITANO – “Ad Antonio rivolgo un grande abbraccio affettuoso e un grande ringraziamento per quello che ha fatto con me e, in generale, nel corso di tutta la sua esperienza a Modena: è un ragazzo che ha dato tanto e in tutti questi anni con alla guida del Modena la famiglia Rivetti ha avuto un percorso molto importante dimostrando il suo valore. Per quanto riguarda Gerli, gli faccio i complimenti: sono molto felice per lui, è un ragazzo straordinario e sta dimostrando qualità in questa categoria con continuità. Merita di essere capitano, dà il 100% in allenamento e in partita, è serio e positivo. Sono molto contento che sia ancora a Modena: senza togliere nulla agli altri, lui con Antonio è stato uno dei perni più importanti della mia gestione”.
RAPPORTO CON LA PIAZZA ED ENTUSIASMO DEI TIFOSI – “Io devo solo ringraziare i tifosi del Modena, sono stati molto importanti. In Serie C, abbiamo fatto una vera e propria cavalcata dopo un avvio non semplice: sono arrivate 14 vittorie consecutive e quelle foto a fine gara con tantissime persone al seguito, in casa e anche in trasferta, sono ricordi bellissimi. Al “Braglia” si era creato un feeling bellissimo, è uno stadio che si fa sentire e che traina anche la squadra. E’ una di quelle cose che senti dentro e che rimangono. Sono tornato a Modena un paio di volte e i tifosi mi fanno sempre sentire uno di loro: ricordano quelle stagioni con piacere ed è lo stesso anche per me”.



































































































