Prosegue oggi “Sulla Cresta dell’Onda”, la nuova rubrica scritta direttamente da Onda Gialloblù con l’obiettivo di condurvi all’interno della nuova tifoseria organizzata di Modena Volley.
“Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto?”
Scrivere questo articolo un paio di giorni dopo la sconfitta in gara 5 è dura, tanto dura… Avremmo forse preferito perdere “velocemente” in 3 partite, surclassati da un avversario nettamente più forte, piuttosto che arrivare ad un centimetro dal sogno per poi vederlo svanire all’ultimo come successo domenica. Il problema vero è che, dopo l’exploit di gara 4 in trasferta, ci avevamo fatto la bocca buona: in cuor nostro, pensavamo, speravamo che fosse la volta buona per ritornare nel ristretto novero delle grandi. E invece ci tocca ingoiare il boccone amaro, cercare di smaltire la “romella” che dalla fine della “bella” ci ha inevitabilmente assalito. Ragionando a mente fredda e non con l’adrenalina del post partita, occorre riconoscere che la squadra che ci siamo trovati di fronte non è scarsa, anzi. Domenica Piacenza ha dato l’idea di una squadra coriacea, dura, sempre sul pezzo e con Mandiraci in vena di magie. I nostri non hanno giocato male, anzi diremmo anche discretamente; sfortuna ha voluto che dall’altra parte della rete hanno, scusate il francesismo, “caxxto le viole”.
E dire che le condizioni, per centrare l’impresa, per realizzare il sogno, c’erano tutte. La spinta emotiva della vittoria al PalaBanca, il primo sold-out dell’anno raggiunto già a metà settimana: tutto faceva pensare ad una domenica di gloria. Il risveglio è stato brusco, quasi traumatico, ma non cancella nulla della bellezza del sogno che abbiamo cullato… Onesti: quanti di voi ad Ottobre 2025 avrebbero scommesso che i gialli si sarebbero giocati la bella in casa per arrivare in semifinale? Noi no! La speranza di ben figurare, di lottare sì ma raggiungere il quarto posto in regular season, conseguire vittorie contro tutte le grandi ad eccezione dell’”amata” Perugia non ce lo saremmo mai immaginato. Anche perché questo era comunque il primo anno di un nuovo corso, di un nuovo “progetto” basato su gruppo di giovani da far crescere e maturare. E direi che abbiamo già fatto un bel passo avanti rispetto ai due anni precedenti.
Abbandonando il tema “agonistico” e ragionando in termini di tifoseria, questi playoff ci hanno comunque regalato grandi soddisfazioni. Per le due trasferte in terra piacentina siamo riusciti ad organizzare altrettanti pullman, per le tre partite interne abbiamo “sfoderato” coreografie veramente suggestive che hanno trovato il loro apice nella gara di domenica. Anche da un punto di vista cromatico, ci è sembrato che al palazzo le macchie di giallo si siano moltiplicate ed allargate. Buon segno! Siamo stati piacevolmente sorpresi dalla risposta “acustica” dei tifosi con il significativo contributo di tutti i settori, non solo della nostra amata curva. Dobbiamo anche registrare che si sono avvicinati al nostro gruppo di “sfegatati”, un discreto numero di ragazzi e ragazze che si sono resi disponibili a darci una mano a vario titolo e questo non può che farci piacere… Saremmo orgogliosi di poter vedere crescere una nuova generazione di “ondisti” a cui progressivamente lasciare spazio nel sostenere la squadra. Le porte sono aperte a tutti: come dice Jovanotti, più siamo, più casino facciamo e più ci divertiamo…
Ah che sbadati! Ci siamo dimenticati di dirvi una cosetta: la stagione non è mica ancora finita! Voi pensavate di aver espiato le vostre colpe e averci sopportato per già troppe settimane, ma l’uscita dai playoff non mette ancora fine al vostro supplizio e quindi la vostra agonia si protrarrà ancora per alcune settimane, diciamo almeno verso i primi di maggio. O sarebbe più corretto dire che quella è la nostra speranza perché in quei giorni dovrebbe consumarsi la finale del Playoff per la Challenge. Per i non addetti ai lavori, si tratta di quella fase del campionato che la Lega ha “inventato” per tenere occupate squadre e tifosi per almeno altre cinque settimane ed evitare che quasi due terzi della SuperLega andassero in vacanza già a fine marzo! Come premio il diritto a partecipare alla Challenge Cup, la più lofi delle competizioni europee ma sempre di competizione europea si tratta…. Dopo aver accarezzato, sfiorato, quasi realizzato il sogno di entrare in una delle due coppe principali (Champions o CEV), dover ripiegare su quella meno prestigiosa non ci entusiasma eccessivamente ma sarebbe comunque il degno coronamento di un percorso comunque positivo.
“Mai una gioia” era lo sfottò goliardico che circolava tra di noi domenica; quanto ci piacerebbe rompere questa maledizione che sembra avvolgere Modena e la sua squadra da qualche anno a questa parte. Non scordate infatti che soltanto un anno fa abbiamo perso in casa la finale per andare in Challenge contro Milano. Che dite: ce la facciamo? Noi, come al solito, saremo al fianco dei ragazzi vestiti di giallo per cercare di spingerli verso questo nuovo traguardo. Prima di salutarvi, vorremmo darvi la nostra personale risposta alla domanda riportata nel titolo di questo articolo. Per noi, “ondisti” della prima ora, il bicchiere è sicuramente mezzo pieno! Volevamo lottare per qualcosa di importante e penso che ci siamo riusciti: il risultato finale non ci ha premiato, ma siamo comunque orgogliosi di averci provato fino alla fine. La delusione di domenica scorsa può e deve diventare non solo esperienza, ma anche benzina per fare meglio a partire da questo finale di stagione e soprattutto in vista del prossimo anno. Questo riguarda non solo la società, lo staff, la squadra ma anche noi tifosi. L’invito rimane allora sempre quello. Venite con noi a tifare la squadra più bella che c’è e per farlo serve oggi come ieri sempre e solo maglia gialla, sciarpa e voce a palla!







































































































