LIVE LA CONFERENZA DI SOTTIL ALLA VIGILIA DI SUDTIROL-MODENA
Trasferta importante per il Modena, atteso domani pomeriggio (ore 15) allo Stadio Druso contro il Sudtirol nel match della 34esima giornata di campionato. Di seguito le dichiarazioni di mister Sottil.
“Ko contro il Bari? La sosta è stata gestita come le altre a livello di carico, quello che può incidere è l’ondata di caldo anomalo. Non è una scusa, ma una considerazione. Non vorrei parlare della gara contro il Bari, è una gara passata e non c’è appagatezza da parte dei calciatori. Se inconsciamente qualcuno nell’ambiente pensasse che tutto è già deciso, lo schiarisco io: bisogna “quagliare” e ancora non abbiamo fatto niente. L’obiettivo lo vediamo ma dobbiamo andare a prenderlo perchè non è ancora nostro. Mancano ancora punti: la squadra è sul pezzo, ci siamo allenati con sana rabbia, come è giusto che sia. Non si è fatto ancora nulla: siamo nelle condizioni di andare a prendere l’obiettivo, ma dobbiamo fare ancora tanta strada, tanti sacrifici e tante battaglie.
Infortunio Gliozzi? Purtroppo deve subire un intervento chirurgico, siamo molto fiduciosi per l’ultima parte della stagione. Se ci sarà per la parte finale della stagione saremo molto contenti, se no dovremo farne a meno. Ettore è un super atleta e ha una stabilità muscolare incredibile: sono molto fiducioso.
Difficoltà difensive? In una giornata negativa comunque quattro palle gol più la rete le abbiamo costruite. L’aspetto difensivo non ha funzionato, i gol presi li abbiamo analizzati e sappiamo che dobbiamo fare altro. Domani dobbiamo andare a Bolzano a fare una grande partita, con cattiveria agonistica e concentrazione. A livello collettivo bisogna difendere molto meglio rispetto all’ultima partita.
Sersanti? Non è recuperabile per questa partita. Ha avuto un infortunio delicato e poi una ricaduta, è un infortunio particolare. E’ un giocatore con caratteristiche specifiche che altri non hanno e ci è mancato: bisogna gestirlo bene e temporeggiare ancora un po’. Contiamo di recuperarlo a breve, lavora ad alta intensità, ma gli manca ancora un piccolo step.
Cotali e Ambrosino? Daranno una mano, nello sprint finale si alzano le temperature e bisogna tenerne conto. Sicuramente l’aspetto mentale di qualche giocatore meno utilizzato si potrà sfruttare. Tutti sono pronti per dare una mano. Ambrosino ora sta molto meglio rispetto a quando è arrivato, ha uno strappo incredibile e ora con la condizione fisica mette più in risalto le sue qualità.
Discontinuità? Penso che sia fisiologico per tutte le squadre incappare in qualche stecca, anche se meno se ne fanno e meglio è. E’ un percorso di maturità e venivamo da partite giocate in modo maturo: nell’ultima gara è mancata energia e ci sono stati episodi che hanno messo la partita in un binario negativo. Non è stata la performance di livello che siamo abituati a fare. Non dobbiamo più incappare in quel tipo di abbassamento di agonismo perchè quando siamo così siamo vulnerabili. Abbiamo lavorato per essere pronti domani.
Sudtirol? Bisogna giocare come loro ed essere più umili di loro. Per me il calcio è molto semplice, ci sono duelli in mezzo al campo e più se ne vincono e più partite si vincono. Bisogna essere solidi, cattivi e cinici quando si ha la palla. Il Sudtirol è una squadra ben delineata, precisa: mettono la palla lì e accorciano sulla seconda palla. Anche noi abbiamo quelle caratteristiche e abbiamo il dovere di giocare in questo modo domani. Sarà una partita tosta, però dobbiamo andare a giocare la nostra partita.
Reazione e possibile aggancio al quinto posto? Penso che questa squadra voglia chiudere la regular season nella miglior posizione possibile. Si lavora tutti i giorni per continuare a spingere, affrontando tante problematiche di un campionato logorante come la Serie B. Abbiamo giocato per tanti mesi senza centrocampisti, è normale che Gerli e Santoro abbiamo la spia accesa. La volontà è quella di riportare a Modena un obiettivo storico che non c’è da tanti anni: la volontà è di arrivarci da protagonisti, qui vogliamo andare dritti all’obiettivo. Per me se chiudiamo sesti o quinti può succedere di tutto: lo penso senza dubbi, questa squadra può dare fastidio a tutti e fare cose grandi. L’obiettivo è quello vicino e dobbiamo andarcelo a prendere con partite stile Venezia: ne abbiamo fatte tante così e dobbiamo fare quello rimanendo calmi e riprendendola carreggiata spingendo sull’acceleratore.
Pyyhtiä? Sta bene, anche lui viene da un infortunio muscolare delicato. Per scelta non l’ho messo nell’ultima partita, ma sono convinto che in questo sprint finale ci darà una mano. Va gestito nel minutaggio, l’ultima partita l’ha fatta contro il Venezia.
Turnover? Sono considerazioni da fare e le abbiamo sempre fatte. A me interessa la partita di domani, per me deve andare in campo la migliore formazione per cercare di battere il Sudtirol, poi si penserà al Catanzaro. Le alternanze e la disponibilità di tutta la rosa sono importanti.
Castori? Personalmente faccio parte di quel partito di allenatori. L’allenatore si deve sempre aggiornare e modernizzare, però vedo che ora si gioca di nuovo a uomo come si faceva ai miei tempi. Ognuno è libero di fare quello che vuole e la verità non ce l’ha nessuno. Per me la squadra deve sapere fare un po’ tutto: bisogna sapere fare la partita e anche verticalizzare. La mia tendenza è arrivare il più velocemente possibile alla porta.
Crisi del calcio italiano? C’è da farsi delle domande e soprattutto da passare ai fatti. E’ arrivato il momento di rivedere tutto, senza fare il professore. Ho le mie idee: siamo sempre stati una nazione gloriosa e abbiamo scopiazzato un po’ in giro. Per quanto riguarda i nostri giovani, dico il mio pensiero: ne abbiamo tanti bravi, ma vanno allenati bene. Il talento va allenato da gente molto competente nei settori giovanili. Io tornerei anche a far giocare molti più italiani”.

































































































