Il Modena è uscito sconfitto dalla gara interna contro il Frosinone (1-2), battuto in rimonta dai ciociari a causa di una doppietta di Ghedjemis nella ripresa dopo il gol del vantaggio per i canarini arrivato nel primo tempo e firmato Massolin. Per i gialli, dopo l’ultima sosta per gli impegni delle Nazionali, sono arrivati due punti in quattro partite, frutto di due sconfitte (contro il Bari oltre che nella gara di ieri) e due pareggi (contro Sudtirol e Catanzaro). Analizzando, in particolar modo, quanto accaduto ieri, sicuramente a livello generale la prestazione del Modena, che per larghi tratti della partita ha tenuto testa ad una squadra in piena lotta per la promozione diretta come il Frosinone, è stata positiva e da qui bisogna ripartire in vista della prossima gara contro il Monza. Si è rivista la qualità di Massolin, a segno contro i ciociari per la seconda volta in stagione e anche da giocatori come Ambrosino e Wiafe sono arrivati ottimi segnali. A tratti si è rivisto, sfruttando gli spazi lasciati dal Frosinone, anche quel gioco corale tipico delle gare di inizio stagione in cui il Modena riusciva a creare numerose palle gol in ogni gara.
Impossibile, però, tralasciare gli aspetti negativi della gara di ieri. Per l’ennesima volta in stagione si è riproposta una delle problematiche maggiori della squadra di mister Sottil, ovvero la difficoltà a concretizzare la mole di gioco che viene prodotta durante la gara. Nelle scorse settimane, i gialli erano sembrati magari meno “belli”, ma più concreti: ieri, invece, sotto questo punto di vista c’è stato un passo indietro. Sono tante le situazioni che potevano essere sfruttate meglio dai canarini, dalla doppia opportunità capitata a Zanimacchia alle occasioni avute da Imputato e De Luca nella ripresa. Un maggiore cinismo avrebbe sicuramente consentito al Modena di non perdere la partita di ieri e di portare a casa almeno un punto, che sarebbe stato prezioso in ottica classifica.
Inoltre, emerge il dato relativo ai gol subiti: se fino a prima dell’ultima sosta il Modena aveva la miglior difesa di questa Serie B, ora, dopo quattro partite in cui sono stati incassati in totale otto gol (tre a Bari, uno a Bolzano, due a Catanzaro e contro il Frosinone), i gialli sono scivolati al quarto posto in questa classifica, scavalcati da Monza, Palermo e Venezia. Sul tema è intervenuto anche mister Sottil nella conferenza stampa post-gara, sottolineando come occorra sistemare la fase difensiva: prendere pochi gol è un tratto distintivo delle sue squadre ed è anche un dato molto importante in ottica playoff, quando la solidità difensiva potrebbe fare la differenza in gare secche o di andata e ritorno. Nelle ultime gare, il tecnico canarino ha provato diverse soluzioni, alternando Adorni, Nador e Dellavalle al centro della retroguardia, ma anche ieri la fase difensiva dei gialli (che non si può ridurre solamente a problematiche relative al reparto arretrato, per esempio anche gli esterni ieri sono andati in difficoltà da questo punto di vista) è sembrata molto fragile, soffrendo in particolare sulle fasce la rapidità e la qualità degli esterni del Frosinone. Fragilità sicuramente acuita dal valore di giocatori come Ghedjemis e Kvernadze, ma sicuramente i gialli potevano fare qualcosa di più in termini di attenzione e concentrazione.






































































































