LIVE LA CONFERENZA DI SOTTIL ALLA VIGILIA DI MONZA-MODENA
Trasferta impegnativa per il Modena, atteso domani sera (ore 19) allo Stadio Brianteo contro il Monza nel match della 36esima giornata di campionato. Di seguito le dichiarazioni di mister Sottil.
“Monza? L’unico obiettivo che conta è Monza, tutto quello che è stato o deve essere non ci interessa. Noi siamo concentrati su quella partita, consapevoli che è una partita difficile contro un’ottima squadra che ha l’obiettivo di andare in Serie A. Noi dobbiamo affrontare la gara con la testa sbarazzina, molto concentrati, perchè ci saranno da vincere più duelli possibili in mezzo al campo. Sappiamo affrontare queste partite e l’abbiamo dimostrando vincendo in campi difficili come Venezia. Non è una scusa non essere al completo per questa partita: accettiamo la realtà e quelli disponibili sono tutti sul pezzo e concentrati. Quando abbiamo performato così e siamo entrati in campo con questo atteggiamento abbiamo sempre fatto belle partite.
Gara contro il Frosinone? Nonostante il risultato negativo, per me la squadra è in crescendo a livello prestativo e anche a livello fisico sta bene. Il Frosinone sapevamo che accetta parità in fase difensiva e ha predisposizione ad attaccare in tanti. Gli abbiamo fatto male per un insieme di cose e domani dobbiamo rigiocare in quello stato mentale lì. Ogni volta che avremo la possibilità di giocare nella loro metà campo dobbiamo portare uomini dentro l’area e toccare tanti palloni. L’essere leggeri mentalmente, l’osare sono importanti: non abbiamo nulla da perdere e dobbiamo leggere meglio alcune situazioni, come ad esempio il primo gol subito contro il Frosinone. Mi aspetto e voglio che la squadra giochi la partita che sa fare.
Caso? Ne abbiamo già parlato e sono cose che capitano nel calcio. Si fanno delle scelte in base anche all’orientamento tecnico-tattico, lui ha trovato poco spazio per mia volontà perchè ho puntato su altri giocatori che hanno fatto bene, come dicono i risultati. Da parte mia non c’è nessun rammarico, ci sono scelte come abbiamo fatto anche con Di Mariano.
Fase difensiva? Per me è un pilastro, il Monza in questo senso ha numeri importanti e difensori forti. Hanno una struttura che si basa anche su un centrocampo solido, noi dobbiamo fare bene le due fasi come dobbiamo fare sempre. Dobbiamo vincere più duelli in mezzo al campo e avere più fame di loro: noi dobbiamo difendere la nostra posizione di classifica: è dall’inizio del campionato che siamo nella griglia dei migliori ed entrare ai playoff è l’obiettivo dichiarato della società e vogliamo rimanerci. Per fare questo è bello giocare anche queste partite che potrebbero essere anteprime dei playoff. La gara di domani è importante per la classifica, perchè vogliamo fare punti, e anche per confrontarci con una squadra importante come il Monza.
Derby con la Reggiana? Ci penseremo dopo il Monza, che è l’unico nostro obiettivo.
Classifica? Sono mancate le realizzazioni per quanto abbiamo creato, ci sono numeri oggettivi. Questa è una squadra che ha prodotto tante palle gol. Per stare lì abbiamo ottimi numeri difensivi, anche se ultimamente abbiamo preso troppi gol e non va bene, più per abbassamento di concentrazione nostre che per aspetti tattici. Ci mancano dei gol che avrebbero potuto consentire di stare nel gruppo delle prime.
Playoff? A livello fisico abbiamo con l’ultima sosta finito il lavoro di tipo strettamente fisico. Ora stiamo facendo lavori di mantenimento, guardando più reattività ed esplosività. Il serbatoio è stato riempito. Al di là dei giocatori in ritardo per problemi fisici, come Pyyhtia e Sersanti. La squadra generalmente sta bene e lo sta dimostrando. In questo momento conta la partita che dobbiamo fare, non c’è nessuna gestione tecnica, ma solo da fare una grande partita, cercando di battere il Monza. La cosa che mi dispiace è non avere tanta scelta nè a centrocampo nè in attacco. E’ stato un valore aggiunto il fatto di sentirsi tutti titolari e chi deve entrare si farà trovare pronto.
Assenza di Santoro? E’ uno di quei giocatori di spessore all’interno della rosa, lui è sicuramente un giocatore leader di questa squadra e importante anche caratterialmente. A me dispiace perdere qualunque giocatore, anche per Defrel, Sersanti, Chichizola e Gliozzi. Santoro ha avuto un attacco forte di febbre che l’ha messo al tappeto. L’ho spremuto per forza fino all’ultima e ci sta che sia un po’ debilitato.
Proprietà straniere? Sono un amante delle proprietà come la nostra, con una famiglia che mette passione, oltre che i soldi. Ci vedo un’anima e anche un confronto e la presenza del presidente o dei figli al campo: sono innamorato di questo tipo di proprietà, poi è giusto stare ai tempi e cora ci sono tante proprietà straniere. Sono grandi investitori e bisogna adeguarsi. Il nostro campionato può aver perso un po’ di qualità a livello generale, ma rimane tatticamente molto difficile. Conoscere le categorie, scegliere i giocatori giusti non è così semplice arrivando da un altro paese.
Lotta promozione? Per me il Venezia è sempre stata la squadra più forte e secondo me chiuderà lì davanti”.




































































































