Continua il periodo non felice dal punto di vista dei risultati per il Modena, uscito sconfitto anche dall’U-Power Stadium di Monza: i gialli hanno conquistato solo due punti nelle cinque partite giocate dopo l’ultima sosta per gli impegni delle Nazionali, perdendo contro Bari (3-1), Frosinone (1-2) e Monza (1-0) e portando a casa, invece, due pareggi dalle trasferte sui campi di Sudtirol (1-1) e Catanzaro (2-2).
Analizzando le due gare più recenti dei canarini, che hanno affrontato due squadre che si stanno giocando la promozione diretta in Serie A, in entrambe le partite per lunghi tratti del match il Modena ha giocato alla pari o meglio di Frosinone e Monza, ma è stato punito da una delle problematiche che hanno caratterizzato la squadra di mister Sottil fin dall’inizio del campionato, ovvero la difficoltà a trovare la via della rete, soprattutto con gli attaccanti. Se contro i ciociari a fallire le migliori occasioni erano stati Zanimacchia, Imputato e De Luca, a Monza la palla giusta per il pareggio è capitata sui piedi di Ambrosino, ma il numero dieci gialloblù non è riuscito a trovare la rete su assist di De Luca, complice l’intervento decisivo di Thiam. Per tutto il secondo tempo, poi, i gialli hanno avuto in mano il pallino del gioco, ma hanno faticato a creare occasioni pericolose, se non con De Luca nel finale o con conclusioni dalla distanza (Dellavalle nella ripresa e Tonoli nel primo tempo).
Quella della finalizzazione della mole di gioco prodotta è sicuramente una delle problematiche ricorrenti di questa squadra, che però, dopo un primo tempo non perfetto, ieri ha dato segnali incoraggianti, oltre che per quanto riguarda la prestazione, anche dal punto di vista difensivo. Sicuramente il gol preso, rivelatosi poi decisivo ai fini del risultato, era evitabile ed è stato frutto di una disattenzione della retroguardia gialloblù e, in particolare, di Beyuku, però la fase difensiva canarina è sembrata decisamente più solida, nell’arco dei novanta minuti, rispetto alle precedenti gare, in cui gli avversari avevano spesso segnato due o più gol e avevano avuto anche altre occasioni per fare male (come dimostrano le otto reti subite nelle precedenti quattro gare da quella che fino a quel momento era la miglior difesa del campionato). Da sottolineare in questo senso le prestazioni di Nador e Dellavalle, ma anche di Tonoli nel primo tempo e di Nieling nella ripresa: la difesa gialloblù ha saputo contenere con efficacia un attacco con nomi importanti (da Cutrone a Petagna, dall’ex Caso a Colpani e Dany Mota), concedendo poco, soprattutto nella ripresa. La differenza tra Monza e Modena, in questo senso, l’ha fatta proprio la capacità di concretizzare quanto prodotto: i brianzoli hanno saputo farlo, il canarini no.
Dunque, in vista del finale di campionato e, soprattutto, dei playoff, i gialli devono ripartire dalla prestazione offerta nel secondo tempo contro il Monza, provando a correggere quei difetti che caratterizzano la squadra da inizio stagione. Sono, infatti, in arrivo gare, a partire dal derby contro la Reggiana di venerdì 1° maggio, dove i margini di errore si ridurranno sempre di più e sarà fondamentale trovare cinismo e concretezza anche al di là del bel gioco.







































































































