PIERPAOLO BISOLI, ALLENATORE DEI GRANATA, IN VISTA DI MODENA-REGGIANA
“Derby contro il Modena? Ho detto ai miei ragazzi che è una partita bella da giocare, perchè tutti i calciatori vorrebbero giocare queste partite. E’ una partita che vale per un’intera stagione e vale per la città. Sono quelle partite che vanno giocate e io dico sempre prima di queste gare che i derby non si giocano ma si vincono: speriamo che questa cosa si avveri. Sappiamo che sarà difficile, che ci sarà molta tensione, che le giocate saranno sporche e ci siamo preparati su questo. Da parte nostra le motivazioni sono al massimo: portare a casa un risultato positivo, meglio una vittoria rispetto ad un pareggio, credo che ci farà arrivare nelle condizioni di giocarci l’ultima partita per andare ai playout.
Partita salvezza? E’ la partita che può rimettere a posto le cose per quanto riguarda l’intera stagione, anche con un pareggio. Abbiamo riacceso la speranza dopo che, quando sono arrivato, non ci credeva nessuno: abbiamo fatto qualcosa per riaccendere una piccola fiammella e ora dobbiamo tenerla accesa fino alla fine. La squadra ha iniziato a giocare a calcio come voglio io, è cresciuta in un modo incredibile per personalità e modo di stare dentro alla partita. Fare una prestazione così contro una squadra come il Palermo non è facile e credo che anche i tifosi l’abbiano capito. Ci dispiace che non ci possano essere domani e ho detto ai miei giocatori che dobbiamo giocare anche per loro che soffriranno a casa.
Ex con motivazioni in più? Se non ci sono motivazioni in chi va in campo domani, ho capito poco dei miei giocatori. Tutte le cabale in questo momento possono farci piacere e noi abbiamo un ex come Bozhanaj.
Tifosi? La carica ce l’hanno data a Padova, dopo la sconfitta e in una situazione disperata. Noi dobbiamo prendere quella carica, che infatti la squadra ha ricevuto: ho fatto vedere ai ragazzi lo striscione che hanno attaccato quando avevamo già finito l’allenamento. Credo che sia un segnale di vicinanza importante.
Match contro il Palermo? Domani vorrei vedere la solita squadra, cercando di limare qualche piccolo errore, come in occasione del gol del Palermo. Vorrei anche avere un po’ di fortuna, che non ho ancora avuto da quando sono qua: molte volte le stagioni si riescono a ribaltare anche con un pizzico di buona sorte. Oggi ci è anche venuto a dare la benedizione un parroco.
Modena? E’ una squadra fortissima, costruita per i playoff e che fino a novembre era prima. E’ una squadra che non si snaturerà per il derby, perchè ha una sua impronta, con i giocatori che vengono ad attaccarti vicino alla tua area. Hanno giocatori importantissimi, molti li conosco e so il loro valore. Come abbiamo rispettato il Palermo, rispettiamo il Modena e sappiamo che noi abbiamo le nostre armi per fare risultato ovunque. Oggi in allenamento mi è venuto il magone a pensare che la nostra squadra, che ha valori importanti, sia in fondo alla classifica a due giornate dal termine del campionato. Tra me e i giocatori si è instaurato un rapporto importante e mi dispiacerebbe non riuscire a raggiungere l’obiettivo dei playout. Oggi ho dovuto interrompere l’allenamento e gli ho detto che è una soddisfazione allenarli. Li considero degli eroi perchè abbiamo giocato ogni partita come se fosse l’ultima.
Altri risultati? Ci sta che nel finale, a seconda dei risultati anche dagli altri campi, si utilizzi un atteggiamento diverso. Dobbiamo vedere anche gli altri risultati, anche se per me con due vittorie siamo sicuri dei playout. Non è, però, detto che anche con quattro o tre punti si possano raggiungere i playout, se l’andamento è questo. Ho già vissuto una situazione di questo tipo a Cosenza.
Arbitri e Var? Gli arbitri sono talmente al centro di una bufera adesso, che non ci voglio entrare. In questo momento non abbiamo avuto fortuna nelle decisioni. L’unica cosa di cui mi dispiaccio è che il calcio adesso sia arbitrato più fuori che dentro al campo.
Leader? C’è un gruppo, anche se ci sono alcuni giocatori che hanno più facoltà ed esperienza per parlare al gruppo. Oggi nella rifinitura, quello che incitava di più ad andare ad aggredire la palla era Bonetti: secondo me, dobbiamo considerarlo leader. E’ lo spirito che si è creato in squadra.
Accoglienza a Modena? Non so che accoglienza riceverò, spero di essermi lasciato bene ma se ci saranno fischi li prenderò. Io divento antipatico quando sono avversario perchè non ricordo il passato in quel momento. Con la proprietà mi sono lasciato bene: ho detto loro di mandarmi via se avevano paura che io non fossi l’uomo adatto in quel momento e loro dopo qualche giorno mi hanno mandato via. Ho lasciato intanto una salvezza che non era facile da conquistare e ho mantenuto buoni rapporti con tante persone, dallo speaker ai magazzinieri. E’ normale che a Modena sappiano che per novanta minuti sarò un nemico, poi tornerò l’uomo di prima. Il mio rispetto per gli altri ci sarà sempre.
Condizioni della squadra? La settimana è stata molto positiva, la squadra non ha voluto il giorno di riposo. Nei primi due giorni mi sono spaventato perchè non avevamo recuperato le energie mentali e fisiche. Ci siamo allenati spesso al pomeriggio proprio per questo, poi siamo andati in ritiro ieri e la squadra lo ha accettato col sorriso sulle labbra. Ieri e oggi li ho rivisti come prima della partita col Palermo.
Libutti? E’ a posto, da martedì è entrato dentro e ha voluto esserci. E’ arruolabile.
Girma? E’ un giocatore importante e domenica secondo me è entrato molto bene. Ha fatto anche la fase difensiva ed è stato bravissimo. Se farlo giocare titolare è un dilemma che mi porterò dietro fino a domani.
Belardinelli? Per me domenica ha fatto una partita eccezionale, specialmente nel secondo tempo è stato determinante per portare a casa il pareggio. Dovrò valutare qualche cosa, il pubblico di Reggio non ha ancora visto il vero Belardinelli”.








































































































