San Michele. Simone Cavalli, allenatore del Real Formigine, dichiara al termine della partita pareggiata per 2-2 col Campagnola: “È stata una partita molto equilibrata. Se guardiamo l’andamento dei novanta minuti, il pareggio è forse il risultato più giusto. Nel primo tempo sono stati meglio i nostri avversari: sono scesi in campo molto aggressivi e ci hanno messo parecchio in difficoltà, riuscendo a passare meritatamente in vantaggio. Noi però siamo stati bravi a restare ordinati e a raggiungere il pari proprio allo scadere. Nella ripresa siamo entrati con un atteggiamento diverso: abbiamo preso in mano il pallino del gioco e siamo riusciti a ribaltare il risultato. Il rammarico però resta, perché a dieci minuti dalla fine eravamo ancora in vantaggio e la partita sembrava sotto controllo; invece, abbiamo subito il gol del definitivo pari in contropiede. Va comunque dato merito agli avversari per aver disputato un’ottima gara fino alla fine”.
Mattia Manfredini, allenatore del Campagnola: “Loro avevano un match point e noi dovevamo resistere e cercarli di portare al tie break. Una sorta di 6-5 per loro, servizio per loro e siamo riusciti invece a rubargli la battuta. Abbiamo fatto un primo tempo fantastico e prendere gol al 45 ci ha tagliato le gambe. Siamo andati in vantaggio e avevamo la possibilità di farne 3-4 perché le occasioni sono state enormi. Dopo, da un calcio d’angolo, c’è stata una ribattuta e Cristiani ha pareggiato. L’inizio dei primi dieci minuti è stato traumatico per noi, perché quel gol ci ha tagliato un po’ le gambe. Sono stati bravi loro, sono andati sul 2-1 con Salvatore Ferrara, gran giocatore. Dopo ho cambiato sistema, siamo passati a 4 e abbiamo continuato a spingere. Abbiamo trovato uno splendido gol con Margotta dopo un’azione bellissima. Dopo in contropiede potevamo anche farne un altro, poi in una mischia abbiamo corso un pericolo. E’ stata una partita tesissima tra due squadre che sono comunque in salute nonostante i risultati perché ci davano morte entrambe a inizio anno e invece qui di morti non ce sono”.








































































































