Il Modena torna a respirare aria di playoff, dopo dodici lunghi anni. Era il 2014 quando i canarini, guidati da Walter Alfredo Novellino, riuscirono a conquistare l’accesso agli spareggi promozione, al termine di una grande ricorsa. E, oggi come allora, la piazza gialloblù ha riacceso l’entusiasmo.
Dodici anni fa, il cammino del Modena iniziò con la vittoria al Braglia nel turno preliminare contro lo Spezia, grazie ad una rete realizzata da Francesco Signori. Un successo che proiettò la squadra alla semifinale dal sapore di derby emiliano-romagnolo contro il Cesena. Il doppio confronto con la formazione di Pierpaolo Bisoli, però, si rivelò fatale: sconfitta all’andata al “Braglia” (0-1, Marilungo) e pareggio al ritorno al “Manuzzi” (1-1, Marilungo e Manfin), con i bianconeri che approfittarono anche di una situazione complicata in casa gialloblù, segnata da diverse assenze importanti causa infortuni.
Un’eliminazione che lasciò rammarico e un segno profondo perchè non fu soltanto la fine di un percorso sportivo, ma anche l’inizio di una fase difficile che negli anni successivi avrebbe portato la società ad un progressivo declino, fino al fallimento del 2017. Da lì, però, è poi iniziato un nuovo lungo percorso di ricostruzione e per questo motivo il ritorno ai playoff assume un significato che va oltre anche al “semplice” risultato sportivo.
I playoff sono un torneo a sè, dove può davvero succedere di tutto. Il Modena è consapevole di non avere i favori del pronostico dalla propria parte, ma può essere la mina vagante e giocandosi le proprie carte con determinazione e spirito di sacrificio c’è la possibilità di ritagliarsi un ruolo importante.








































































































