San Michele. L’allenatore del Real Formigine Simone Cavalli commenta il ko col Campagnola che ha sancito la retrocessione dei verdeblù: “Dispiace profondamente per questa retrocessione, una piazza come Formigine meriterebbe ben altro palcoscenico. Il mio pensiero va all’ambiente e ai ragazzi, che hanno dato il massimo fino all’ultimo secondo. Purtroppo, dopo un girone di ritorno straordinario, siamo arrivati ai play-out in condizioni precarie. Nulla posso rimproverare al gruppo per l’impegno, ma va dato merito agli avversari. Restano forti dubbi sulla direzione di gara: l’espulsione e il rigore mi sono sembrati provvedimenti eccessivi. Il rammarico più grande? Forse la gara d’andata con il Campagnola, dove non siamo riusciti a gestire il vantaggio nei minuti finali”.
Mister Manfredini, una salvezza quella del Campagnola che sa di impresa. «Questa è un’impresa che forse solo io e la società sappiamo davvero quanto valga, perché abbiamo fatto qualcosa di straordinario. In due anni siamo riusciti prima a salire di categoria e poi a difenderla con i denti. Non ho trovato questa squadra già in Eccellenza, l’ho portata io insieme ai ragazzi, e oggi è arrivato il coronamento di un percorso». Una stagione vissuta spesso contro i pronostici. Dove avete trovato la forza per non mollare? «È il successo di una squadra, di uno staff e, se mi permettete, anche mio. Siamo gente che non ha mai mollato, che è rimasta sempre attaccata all’obiettivo nonostante molti ci dessero già per morti. Ho sempre detto ai ragazzi che il lavoro, prima o poi, paga. Sono contento perché credo che questa salvezza sia meritatissima: abbiamo fatto tutto con le nostre forze, senza l’aiuto di nessuno. Nel nostro piccolo, magari con “due euro in tasca”, ma siamo stati eccezionali. Oggi fatico a trovare le parole. Sono felice per la società, perché nei momenti duri mi è sempre stata accanto, arrivando addirittura a propormi di restare ancora. Questo è il coronamento di due anni clamorosi, i miei primi due tra gli adulti, e non potrei chiedere di meglio». Un pensiero finale per gli avversari del Formigine? «Certamente. Faccio i complimenti al Formigine e a Simone, che è un amico da una vita, fin dai tempi di Fiorano. Gli auguro il meglio».
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