Si preannuncia un’estate davvero calda con diverse fusioni e rinunce.
In Eccellenza è ormai certa la rinuncia del Terre di Castelli dopo il passaggio del presidente Ali Aden alla Cittadella. Diversi giocatori si stanno già accasando (Gibertini è andato al Medolla San Felice, lo seguiranno anche Giordano e Tzetkov oltre al preparatore dei portieri Marco Ballotta), mentre il titolo andrà quasi sicuramente al Crer. I pochi dirigenti rimasti, Venturelli e Contri soprattutto, stanno facendo un disperato tentativo per salvare almeno il titolo, ma sarà quasi impossibile. Sembra invece che l’Agazzanese, dopo vari tentennamenti, si iscriva, ma per avere l’ufficialità bisogna aspettare almeno un paio di giorni. Il Campagnola dovrebbe unirsi al Novellara, appena retrocesso in Seconda, anche se da Novellara ci dicono che la cosa non è ancora certa. La squadra continuerebbe a chiamarsi Campagnola (Campnove solo le squadre delle giovanili) ma giocherebbe a Novellara.
In Promozione sicuramente il titolo del Rolo andrà al Crer dopo la fusione col Fabbrico, così come il Corticella, società ormai fallita. Il Camposanto, invece, alla fine andrà avanti. Il Valsetta Lagaro (Promozione) si unirà allo Sporting Vado (Prima). Nel Reggiano è certa la fusione tra 4 Castella (Prima Categoria) e Borzanese (Seconda).
In Seconda continuano le voci su un ritiro della Carpine, ancora scottata dalla mancata vittoria di un campionato che ha gettato via nelle ultime giornate. Il titolo della Monari Nasi, appena promossa dalla Seconda, dovrebbe andare al Crer dopo la fusione col San Damaso.
In Terza, a Modena, non si iscriveranno Terre di Castelnuvo U23 e Gaggio, mentre il Real Maranello alla fine si dovrebbe iscrivere, così come la Fides Panzano. Il presidente del Sozzigalli Goldoni vuole prendere il Cavezzo.
Rimini. Il nuovo Rimini ci sarà, ma bisogna attendere ancora un po’ per capire che volto avrà. Le tempistiche non sono stabilite dal Comune che dovrà decidere a chi assegnare il titolo, e tantomeno dai pretendenti al titolo, ma dalla Federazione. Per “istruire” la pratica che porterà al nuovo Rimini bisogna infatti ottemperare alle disposizioni della Figc, quindi bisognerà attendere la conclusione di tutti i campionati e la conclusione ufficiale della stagione 2025-2006, fissata al 30 giugno. Poi la Road Map prevede che dal primo luglio il Comune possa chiedere alla Figc di poter avere una squadra con il nome della città nella categoria più alta possibile (ora è l’Eccellenza) e per questo istruirà un bando. Da una parte ci sono i fratelli Carnevali. Giovanni e Roberto Carnevali che sono già impegnati nel mondo del calcio in ruoli di primo piano, il primo come direttore generale del Sassuolo, di cui ha fatto le fortune, il secondo come patron della Riccione Calcio 1926. Giovanni Carnevali come leader sarebbe una garanzia di qualità e conoscenza della materia, ma è abituato a lavorare e decidere in completa autonomia, è il suo modus operandi da quando è sbarcato a Sassuolo. Dall’altra parte c’è un progetto piuttosto ampio, un gruppo di una ventina di persone, alcune ancora da trovare, che si impegnino in un programma quinquennale con un contributo individuale sui 50.000 euro all’anno. Tra gli elementi più rappresentativi di questa cooperativa del pallone c’è Orfeo Bianchi, un nome di assoluto rilievo nell’imprenditoria turistica riminese, con un altro imprenditore del calibro di Giuliano Lanzetti, padrone del Bounty e patron di Pienissimo, società leader in Italia nella formazione marketing-business per imprese della ristorazione e del settore alimentare.








































































































