A stagione ormai terminata dopo l’eliminazione dai playoff, arrivata nel turno preliminare per mano della Juve Stabia (0-1), per il Modena è ormai tempo di bilanci sul campionato appena concluso per capire come intervenire e su quali aspetti si può migliorare in vista della prossima stagione.
Sicuramente, uno degli aspetti più negativi della formazione canarina di quest’anno è stato l’attacco: a dimostrarlo sono i numeri, dato che i cinque giocatori che attualmente compongono il reparto offensivo gialloblù hanno realizzato complessivamente solo 22 dei 49 gol totali messi a segno dal Modena, così suddivisi: 11 Gliozzi (7 su rigore), 4 Pedro Mendes, 3 De Luca, 2 a testa Defrel e Ambrosino. Anche aggiungendo l’unico gol realizzato da Di Mariano, poi ceduto al Padova, in maglia gialloblù, poco cambia: dagli attaccanti sono arrivate meno della metà delle reti dei gialli, dato che peggiora se si considerano solamente i gol su azione, considerando i sette penalty trasformati da Gliozzi e che i gol di Pedro Mendes e due su tre di quelli di De Luca sono arrivati sugli sviluppi di calci d’angolo.
Da questo punto di vista, il match di ieri contro la Juve Stabia è stato l’emblema delle difficoltà mostrate dall’attacco gialloblù nel corso di tutta la stagione: le punte gialloblù, e non solo loro, hanno avuto le opportunità per trovare il gol che avrebbe indirizzato la gara a favore del Modena, ma non l’hanno saputa sfruttare: oltre che per la sfortuna in occasione del palo colpito da Ambrosino su punizione, i gialli possono recriminare per le occasioni capitate sui piedi di De Luca nel primo tempo e di Gliozzi (oltre che di Massolin) nella ripresa. L’incapacità di finalizzare la mole di gioco prodotta è stata un leitmotiv che ha accompagnato il Modena per tutto il campionato: da un lato si è trattato di mancanza di freddezza e di abilità nel trovare la rete da parte degli attaccanti, dall’altro anche la manovra gialloblù ha spesso mostrato dei limiti nel riuscire a coinvolgere e a trovare le punte, come testimonia appunto il dato dei gol su azione.
Se ad inizio stagione si era deciso di dare nuovamente fiducia a chi, per ragioni diverse, aveva deluso nel campionato precedente (Defrel, Pedro Mendes, Gliozzi), nel corso del mercato invernale si è puntato su giocatori differenti, con gli arrivi di De Luca e Ambrosino, scelti dalla società insieme a mister Sottil, e la partenza di Di Mariano e Caso. Nulla di tutto questo, però, è riuscito ad invertire un trend che ora deve far riflettere in vista della prossima stagione. Considerando i prestiti di De Luca e di Ambrosino e che Gliozzi e Defrel sono in scadenza di contratto, la società canarina dovrà decidere come comportarsi per quanto riguarda il reparto offensivo: sicuramente, se l’obiettivo è confermare quanto fatto in questa stagione o migliorarsi, questo sarà uno dei primi aspetti su cui intervenire.








































































































