Arrivato in estate dopo il fallimento del Brescia, Davide Adorni rappresentava fin da subito un profilo di esperienza e personalità per la difesa del Modena. Ad inizio stagione ha portato allo spogliatoio carisma, leadership e conoscenza della categoria, diventando subito uno dei punti di riferimento della squadra sia dentro che fuori dal campo. E’ stato tra i migliori in avvio di campionato: prestazioni solide, attenzione costante e capacità di guidare il reparto arretrato. Rendimento impeccabile.
La svolta negativa è arrivata nella trasferta di Cesena. Un suo errore ha spalancato la strada alla vittoria dei romagnoli, episodio significativo che ha segnato un punto di rottura nella sua stagione. Da quel momento, Adorni ha giocato altre cinque gare consecutive da titolare, ma senza riuscire a mantenere gli standard elevatissimi mostrati nelle partite precedenti e le sue prestazioni sono diventate più altalenanti, tanto che Sottil ha iniziato a valutare soluzioni differenti. Ad inizio gennaio, infatti, è arrivata la scelta di puntare su Steven Nador, classe 2002, preferito ad Adorni in diverse occasioni.
Nonostante ciò, l’ex Brescia non è mai uscito completamente dalla rotazioni. A marzo ha ritrovato spazio da titolare, dimostrando ancora una volta professionalità e capacità di farsi trovare pronto quando chiamato in causa. Nel finale di stagione, il suo utilizzo è nuovamente diminuito. Da sottolineare, la fascia da capitano indossata nell’ultima giornata di campionato contro l’Avellino, segnale dell’importanza che la sua figura ha avuto all’interno dello spogliatoio e del gruppo.
Statistiche alla mano, la stagione di Adorni si è chiusa con 28 presenze in campionato e una in Coppa Italia e un gol segnato, nel pareggio per 2-2 a Catanzaro. Un’annata vissuta tra luci e ombre: una prima parte da leader assoluto della difesa, seguita poi da un periodo un po’ più complicato, caratterizzato da qualche incertezza e dalla perdita di titolarità nelle gerarchie di mister Sottil.
Resta, comunque, il contributo di un giocatore esperto, capace di mettere al servizio dei compagni personalità e mentalità. Il futuro, quindi, potrebbe ripartire anche da lui. Adorni ha un altro anno di contratto e la sua esperienza può rappresentare una risorsa importante per il Modena, soprattutto in un progetto che punta a valorizzare i giovani. Esperienza, appunto, conoscenza del campionato e qualità da leader sono caratteristiche importanti per accompagnare la crescita dei più giovani, a partire proprio da elementi come Nador. Anche per questo, Adorni resta un giocatore che può ancora dare il suo contributo alla causa gialloblù.








































































































