Alessandro Dellavalle doveva essere una delle certezze del Modena, dopo quanto di buono mostrato nella precedente esperienza in gialloblù, e invece la sua stagione si è trasformata in un’annata interlocutoria, fatta di gerarchie cambiate e spazio conquistato solo a tratti. Ripreso in estate dal Torino, con la formula del prestito, il difensore classe 2004 sembrava destinato ad un posto da titolare, ma il campo ha raccontato una storia diversa. Fin dalle prime settimane, le piacevolissime scoperte Tonoli e Nieling sono riuscite a scavalcarlo nelle gerarchie difensive, approfittando di un rendimento continuo e convincente. Dellavalle ha perso così centralità nel progetto tecnico, dovendosi accontentare di un ruolo più marginale rispetto alle previsioni iniziali.
Alla fine il bilancio dice 15 presenze in campionato, numeri che certificano una partecipazione non trascurabile, ma distante da quelle che erano le aspettative estive. Quando chiamato in causa, ha comunque offerto prestazioni nel complesso sufficienti, confermando affidabilità. E’ mancata, però, quella continuità necessaria per imporsi definitivamente e diventare un vero e proprio punto di riferimento. Poteva essere la stagione della sua definitiva consacrazione, ma così non è stato. Ora il futuro lo riporterà a Torino, con il ritorno alla base dopo la fine del prestito.



































































































